Ci sono conferenze e conferenze, quella di oggi è stata una di quelle firmate Stefano Sardara nel vero senso della parola. Il presidente della Dinamo, dopo aver messo subito sul piatto un pezzo forte come il prolungamento di Piero Bucchi fino al 2025, ha voluto mettere il segno su alcuni temi importanti in casa biancoblu. Gli scout lo definirebbero un all around player, un giocatore a tutto campo, che può ricoprire più posizioni con la stessa efficacia.

Proprio il progetto, “limitless” come direbbero gli americani è uno dei punti chiave, il Banco non guarda ad oggi o domani, guarda al 2025.

PROGETTO 2025 “Dopo Devecchi, Pasquini e Gentile, abbiamo voluto dare un altro importante segnale del nostro progetto allungando il contratto di coach Bucchi alla stessa data. Noi dobbiamo guardare avanti prima degli altri, ci sono tantissime realtà molto forti con possibilità economiche importanti, Milano, Bologna, Venezia, Tortona, Brescia, c’è tantissima concorrenza. In un momento post pandemia dopo uno tsunami di due anni, non ci piangiamo addosso ma vogliamo guardare avanti, ripartire con ancora più slancio”

“Devo dire che anche il bilancio post Covid è stato un bilancio che ha tenuto botta grazie al sostegno di tutti gli sponsor, siamo stabili ma non siamo minimamente paragonabili ai mezzi di alcune squadre”

 

 

FINAL EIGHT Il presidente ha parlato ovviamente anche dell’imminente sfida con Milano di mercoledì nei quarti di finale di Coppa Italia. “Noi siamo di passaggio per definizione, è ovvio che andiamo ad affrontare la squadra più forte del campionato, in grandissima forma, mettete tutti gli aggettivi che volete con l’ennesima Legge di Murphy, il Covid dopo la più bella prestazione della stagione contro Brindisi. Adesso vediamo da dove ripartiamo, siamo leggeri di testi con pochi allenamenti sulle gambe, faremo sempre tutto a testa ma oggettivamente sappiamo chi abbiamo davanti”

“Mercoledì giocheremo con la maglia bianca, sabato con la maglia blu”

RICORDI Stefano Sardara ha vinto due Coppe Italia, ma gli è rimasto particolarmente in mente un episodio della finale 2017 contro Milano a Rimini: “Mi ricordo delle maglie rosa per i 100 anni della Gazzetta dello Sport ma anche un siparietto molto carino, arrivarono quattro charter Meridiana per la finale, perdemmo, ma mi si avvicinò uno dei massimi esponenti dell’Olimpia dicendomi “Almeno tu sai per chi lo fai”, fu davvero una cosa molto bella e significativa per noi”

“L’essere leggeri deve essere un mood che noi dobbiamo portarci sempre dentro, lì abbiamo ottenuto i risultati migliori, le aspettative sono sempre state un boomerang per la squadra, i tifosi e tutto quello che ci circonda”

 

 

Il capo redattore dello sport della Nuova Sardegna Mario Carta chiede poi al presidente se anche lui ha rinnovato il contratto fino al 2025…

“Io avevo detto, sono semplicemente stanco dopo 10 anni, ho un lavoro molto impegnativo, non riesco più a seguire gli allenamenti dove prima ero sempre presente, se tu vuoi fare bene un certo lavoro devi farlo essendoci. Devo dire che tutto lo staff Dinamo ha sopperito in maniera egregia alla mia assenza, però sono comunque stanco. Mi sono trovato i lupi fuori dalla porta, se devo andare avanti tre anni lo faccio, l’azienda si progetta, a prescindere da chi la guida deve avere un suo spartito”

“Non lascerò mai la Dinamo fino a quando non sarà in buone mani, se non arriverà nessuno, invecchierò con la Dinamo”

LA DECIMA partecipazione della Dinamo alle Final Eight è un record che la società può vantare nel corso di questi anni: “E’ motivo di grande orgoglio, in campo vanno i giocatori con l’aiuto degli allenatori, noi dobbiamo essere bravi a metterli nelle condizioni di rendere al massimo, questo è un premio per il lavoro svolto”

LEADERSHIP legata al coach, il presidente chiude spiegando i motivi del rinnovo con Piero Bucchi.

“Lo conoscevo per la serietà, la professionalità e il suo modo di far giocare sempre bene le sue squadre, conoscendolo di persona e lavorandoci insieme, ho scoperto quanto sia carismatico con i giocatori, la sua leadership, il rispetto che nutrono nei suoi confronti è massimo, è un coach a 360° che ha sposato subito con entusiasmo il nostro progetto, ed eccoci qui fino al 2025”

Fonte: dinamobasket.com