BOLOGNA – Al termine del derby 111 di Basket City, in conferenza stampa, hanno parlato i coach di Virtus e Fortitudo Bologna.
Queste le parole di Sergio Scariolo:
“Una vittoria importante da tenersi ben stretta. Si sono sommate due circostanze: la stanchezza di alcuni nostri giocatori che oggi hanno accusato un momento di sbandamento e la leggerezza della Fortitudo che con grande orgoglio ha saputo disputare una grande partita. La Fortitudo ha molto più talento e qualità rispetto a quello che dice tuttora la classifica.
Ho apprezzato lo sforzo di tutti i miei giocatori, alcuni dei quali stanno giocando al miglior livello della propria vita. Voglio fare una nota particolare a questi ragazzi”.
L’importanza del gruppo con tutti i giocatori a referto. “Tutti hanno dato il proprio apporto, soprattutto in difesa. Alcuni giocatori ci hanno fatto male come Feldeine e Aradori. Alla fine abbiamo saputo arginarli. In attacco abbiamo segnato meno, merito anche della loro zona”.
La prova di Ruzzier e Alexander. “Voglio dare tutto il credito a questi due giocatori. Alexander veniva da un mondo completamente differente da questo e ha avuto bisogno di tempo per capirlo. Ruzzier è cresciuto moltissimo, soprattutto a livello fisico. Ha capito il compito che gli abbiamo affidato, soprattutto in difesa. Ci dà un’ottima mano in difese e qualche volta ci aiuta anche in attacco trovando spazi o trovandolo per altri.
In questo momento che abbiamo degli infortuni nel reparto esterni, siamo contenti dell’apporto di Alexander e Ruzzier”.
Tornare ad allenare un derby dopo 25 anni, un record. “L’atmosfera di questa partita è sempre speciale. Quando si è in campo è sempre lo stesso: più pressione per la squadra favorita”.
La Virtus ha accettato il duello oltre l’arco. “Nella prima parte del terzo quarto abbiamo commesso un errore, tra l’altro con i titolari, giocando troppo perimetrali contro la zona. Siamo stati troppo frettolosi al tiro. Avevamo più pressione della Fortitudo e abbiamo affrettato. Dovevamo mettere di più la palla nell’area, come poi siamo riusciti a fare bene alla fine del terzo quarto”.
Queste le parole di Antimo Martino:
“Sono combattuto tra la forte delusione dopo una partita del genere e la soddisfazione di aver disputato uaa partita di grande spessore, personalità e attenzione tattica. Siamo riusciti a mettere in difficoltà la Virtus e siamo stati condannati da episodi finali. Posso dire tranquillamente se avessimo vinto questa sera, non avremmo rubato nulla. È chiaro che nei minuti finali sbagliare contropiedi banali, i tiri liberi e la giocata di Teodosic ci hanno condannato. C’è soddisfazione di aver giocato alla pari contro la Virtus. Abbiamo subito l’impatto emotivo con la gara, ma ci siamo uniti e siamo sempre stati dentro la partita. A tratti ci siamo imposti. Peccato non aver vinto”.
C’è rammarico per i liberi sbagliati. “Dispiace però va anche detto che quelli che hanno sbagliato sono gli stessi che ci hanno permesso di arrivare fino a quel punto. È chiaro che giochiamo uno sport in cui gli episodi sono decisivi. La storia non si fa con i se e con i ma. Resta la sconfitta, come resta una grande prestazione”.
L’aver sciupato il vantaggio sul +8. “Sicuramente quello è stato uno dei momenti importanti della gara. Quando andavamo con le rotazioni abbiamo pagato per personalità ed esperienza. Il nostro roster questo però ci consente. Basta pensare che la nostra punta di riferimento, Feldeine, ha giocato 35’ contro i soli 22’ di Teodosic”.
Con la difesa tattica, a zona, si è riusciti a complicare i piani offensivi della Virtus. “La tattica ci ha dato tanto e sono contento di come i giocatori abbiano eseguito il piano partita. Non si può affrontare la Virtus senza speculare sui pochi punti deboli che ha. Le nostre difese hanno pagato e sono state una bella arma a nostro favore”.
Eugenio Petrillo
Foto Ciamillo-Castoria