Il Giudice Sportivo Nazionale ha omologato il 20-0 a favore dell’Andrea Costa Imola nella gara contro la Virtus Roma 1960 dato che la squadra capitolina aveva iscritto a referto solamente otto giocatori di formazione italiana violando l’art 23 DOA che prevede che il numero minimo sia nove. La società della Capitale ha espresso rammarico per l’accaduto, un inedito nella sua storia sportiva ed ha inoltre dichiarato di essere al lavoro per comprendere le cause dell’imprevisto e tutelare i propri interessi.

 

Questo quanto espresso dal Giudice Sportivo:

Il Giudice Sportivo Nazionale, letto il referto arbitrale e la lista N della Società Virtus Roma, considerato che per la detta società risultano iscritti a referto n.8 atleti di formazione italiana; ravvisato che pertanto, risulta la violazione dell’art. 23 DOA che prevede il numero minimo di 9 atleti di formazione italiana; tutto ciò premesso P.Q.M. il Giudice Sportivo Nazionale omologa la gara con il risultato di 20-0 ex art. 52 RE Gare. Non si assumono ulteriori provvedimenti [art. 52, RE Gare; art 23 DOA]

 

Questo il comunicato della Virtus Roma 1960:

“La Virtus GVM Roma 1960 comunica di aver preso atto del provvedimento del Giudice Sportivo, che ha disposto la sconfitta della nostra squadra con il punteggio di 20-0 nella partita contro Andrea Costa Imola, in seguito ad un errore nella compilazione della lista gara.
La società esprime rammarico per quanto accaduto e sottolinea che tale errore è del tutto inedito nella sua storia sportiva. La Virtus GVM Roma 1960 è già al lavoro per comprendere le cause di questo imprevisto e per tutelare i propri interessi. Sono in corso indagini interne per fare piena luce sull’incidente e per garantire che episodi simili non si verifichino in futuro.
Virtus GVM Roma 1960 confida che il supporto dei propri tifosi e degli appassionati di basket rimanga solido anche in questa fase, e assicura che ogni misura necessaria sarà adottata per garantire il corretto svolgimento delle competizioni future”.