Il ritorno al leggendario palasport di Jazine di Zara, dove Krešimir Ćosić, Pino Giergia, il professor Enzo Sovitti ed altri grandi della pallacanestro zaratina hanno anticipato il basket moderno tra gli anni Sessanta e Settanta, è stata la maniera in cui lo Zadar, a causa dell’indisponibilità della Krešimir Ćosić Arena, ha aperto il 2026 vincendo contro lo Zabok (87:55) in una partita valida per la quattordicesima giornata della Premijer Liga di Croazia.

Il risultato ha permesso alla compagine allenata da Danijel Jusup di interrompere una striscia di tre sconfitte consecutive subite tra Lega adriatica e campionato nazionale croato. Tornati alla vittoria, i campioni di Croazia in carica hanno incrementato il proprio bilancio in Premijer Liga a dodici successi in quattordici partite disputate, rimanendo secondi dietro allo Split di coach Dino Repeša.

Zara sempre avanti

In una partita controllata dall’inizio alla fine, spinto dal proprio pubblico, soprattutto dal tifo del gruppo ultras di pallacanestro più importante di Croazia, i Tornado, lo Zadar è entrato nella contesa con un parziale di 16:7 per poi andare alla pausa lunga con un vantaggio di quattordici lunghezze (41:27), trovarsi sopra di ventinove all’ultimo intervallo (63:34), ed infine vincere di trentadue.

La difesa della compagine di coach Jusup, nello specifico, ha tenuto gli avversari a 55 punti segnati in quaranta minuti con un 30,91% dal campo, un 17,39% dalla lunga distanza, 2 stoppate e 16 palle perse provocate tramite 7 recuperi.

Torbarina e Tišma protagonisti

Il giovane zaratino Toni Torbarina è stato il miglior marcatore per contro dello Zadar con una prestazione da 20 punti e 4 rimbalzi, mentre Boris Tišma, sempre tra le fila dalmate, ha realizzato 15 punti con 7 rimbalzi e 5 assist

Lato Zabok, coach Ivan Tomas ha ricevuto 11 punti dall’ex di turno Karlo Uljarević, mentre l’ex giocatore di Virtus e Fortitudo Bologna Leo Menalo ha bagnato il suo esordio con 6 punti.

Chi difende e chi attacca

In Premijer Liga, lo Zadar è la migliore difesa del campionato con medie di 72,2 punti, 32,5 rimbalzi e 12,7 assist concessi a partita, oltre a possedere la migliore presenza sotto le plance e la migliore efficienza dal perimetro per mezzo di 40,1 rimbalzi catturati e 32,2 triple segnate ad incontro.

Lo Split, da parte sua, è il miglior attacco del campionato con altresì il miglior controllo e la migliore circolazione di palla della Premijer Liga con 94,2 punti segnati, 12,8 palle perse e 20,9 assist realizzati a partita.

Lo Zabok, da parte sua, possiede la maggiore aggressività difensiva avendo provocato 17,2 palle perse per mezzo di 8,0 recuperi a partita. La migliore difesa statica, con medie di 3,0 stoppate date a partita e 26,8 rimbalzi difensivi catturati ad incontro, è invece appannaggio dell’Alkar.

Zadar vs. Zabok 87:55 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Boris Tišma dello Zadar. Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin