Nuovi aggiornamenti sulla vicenda Trapani Shark. La società siciliana ha emesso ben tre comunicati ufficiali sul proprio sito su argomenti completamente diversi. Il primo riguarda l’ennesima penalizzazione di due punti comminata nella giornata di ieri e i due anni di inibizione al Presidente Valerio Antonini. Il secondo, è una richiesta di chiarimento al Presidente della FIP Gianni Petrucci, mentre il terzo riguarda il divieto di ingresso di alcuni membri della tifoseria organizzata per il match con Trento. Di seguito, le comunicazioni ufficiali:
Primo comunicato: l’ultima penalizzazione
La Trapani Shark denuncia con fermezza e rabbia l’ultimo comunicato ufficiale emesso dal Tribunale Federale Nazionale (TFN), che ha inflitto alla società l’ennesima penalizzazione di 2 punti in classifica e un’inibizione di 2 anni al presidente per presunte irregolarità su rimborsi irrisori di 2.000€ e 10.000€ a due ex giocatori della stagione 2023/2024.
Questi atleti non erano più tesserati per la stagione 2024/2025: come può la dichiarazione del presidente del 16 giugno 2025 – che attestava il pagamento di tutti gli obblighi verso i tesserati attivi in quella stagione – essere considerata falsa o fraudolenta? È un’accusa assurda e infondata, che ovviamente sarà opposta nelle sedi opportune.
Ancora più grave appare tutto l’iter procedurale che ha portato a tutto ciò. Nel procedimento è emerso l’incredibile errore della Procura Federale, che ha deferito la società per la dichiarazione del 16 giugno 2025 (che si riferisce al bimestre marzo/aprile), salvo poi ritrattare durante la stessa udienza ammettendo di riferirsi a quella del 16 ottobre 2025. Quando il nostro avvocato ha invocato l’immediata archiviazione per questo clamoroso errore processuale, il TFN ha evitato di decidere, riunendosi in camera di consiglio per riaprire il dibattito con la scusa di una pronuncia posticipata. Questa è l’ennesima violazione dei termini processuali, che fa apparire grottesca la giustizia sportiva della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), un insulto ai regolamenti, potenzialmente documentabile con ogni mezzo di prova.
Peggio ancora: le ripetute richieste del nostro legale di accedere alle motivazioni di casi analoghi con precisi riferimenti ai numeri dei Comunicati Ufficiali (CU) sono state sabotate con pretesti ridicoli, fino al rifiuto definitivo motivato da una presunta “proibizione federale” alla produzione di copie. Questo è un attentato frontale al regolamento FIP, che falsifica completamente non solo questo deferimento e la condanna successiva, ma l’intera gestione della vicenda Trapani Shark, ormai degenerata in un caos di opacità e arbitrarietà senza precedenti.
E la sanzione? La Procura aveva chiesto 2 punti per ciascun caso identico, per un totale di 4. Il TFN ne ha inflitti solo 2: forse per non superare i 12 punti e scatenare la radiazione automatica della società!? O è un calcolo cinico in vista del 21 gennaio, quando intendono affondarci definitivamente!?
La Trapani Shark Srl è stata letteralmente spazzata via in meno di 45 giorni con un piano stabilito a tavolino, agevolato dalla totale mancanza di supporto dalle istituzioni locali e regionali (inclusa la totale assenza di supporto dalla FIP Siciliana) e dalla propria tifoseria che anzi ha preferito attaccare il Presidente e la sua famiglia, ossia colui che li ha portati con propri sacrifici a primeggiare in serie A e in Champions League.
Confidiamo che le prossime due settimane possano portare importanti sviluppi giudiziari a seguito delle denunce presentate ed in attesa di sentenze previste arrivare entro il 21 Gennaio 2025.
Il secondo comunicato: la richiesta di spiegazioni a Petrucci
La società Trapani Shark Srl comunica di aver ricevuto in data 07/01/2026 un file/documento che, qualora ne venisse accertata la sua attendibilità, dimostrerebbe in maniera clamorosa una evidente disparità di trattamento e una differenza di atteggiamento da parte degli organi federali nei confronti delle altre società rispetto a quanto avvenuto con la Trapani Shark.
Tale documento, qui in allegato, di fonte attribuita al Sig. Menalo, contiene elementi di tale gravità da rendere indispensabile e indifferibile un chiarimento definitivo.
Già in data 08/01/2026, la nostra società aveva provveduto a inviare una formale e ufficiale richiesta di spiegazioni alla FIP – Federazione Italiana Pallacanestro direttamente al Presidente Giovanni Petrucci, richiesta rimasta sin qui priva di qualsiasi risposta.
Il silenzio che si è determinato appare, ad oggi, difficile da interpretare se non come indice di un certo imbarazzo da parte degli uffici federali rispetto alla vicenda in questione.
Per quanto sopra, richiediamo con la massima urgenza e fermezza : a) Una risposta pubblica, chiara e ufficiale da parte del Signor Presidente Giovanni Petrucci; b) Che tale risposta intervenga nel più breve tempo possibile; c) Che la stessa sia idonea a dissipare in maniera inequivocabile tutti i dubbi e le perplessità che scaturiscono dalla inquietante ricostruzione dei fatti attribuita al Sig. Menalo;
La società riserva sin d’ora ogni più opportuna azione a tutela della propria immagine, della correttezza sportiva e del diritto dei propri tifosi a conoscere la verità.
La trasparenza e l’uguaglianza di trattamento sono principi non negoziabili, e sono già stati messi a durissima prova nel corso dei ripetuti deferimenti contro la nostra società ed il Suo Presidente Antonini, deferimenti che solo una cosa sono riusciti a dimostrare, che quando c’è la volontà di distruggere qualcuno non si guarda in faccia a niente, nemmeno ai regolamenti.
Il terzo comunicato: ingresso vietato ad alcuni membri della tifoseria organizzata per il match con Trento
A seguito di indiscutibili e chiari messaggi di stampo criminale che stanno girando nelle chat della cosiddetta tifoseria organizzata trapanese Nessuna Resa e Trapanesi Granata (in nostro possesso e già inoltrati alle forze dell’ordine per prendere le dovute contromisure) tesi a mettere a rischio la sicurezza all’interno del Palashark durante la partita di questa sera contro Dolomiti Trento, la società Trapani Shark comunica che non sarà permesso l’ingresso di megafoni, aste, bandiere, ed in generale nulla che possa essere usato come arma contundente e che comunicherà una lista di persone a cui non sarà consentito l’ingresso all’interno del Palashark questa sera, persone che evidentemente hanno dimenticato che ci sono leggi e regole da rispettare anche all’interno di un impianto sportivo.