‘Extra omnes’ è stata l’invocazione che, in maniera meno solenne e sicuramente molto meno importante rispetto al cerimoniale del Conclave, si è innalzata da Atene sponda Panathinaikos, col presidente Dimitrios Giannakopoulos ad incolpare l’intero staff tecnico, dai giocatori all’allenatore, per la sconfitta subita contro l’Aris di Salonicco al supplementare nella diciassettesima giornata del campionato nazionale di Grecia (102:95).

Stavolta, lo sfogo di patron Giannakopoulos non sembrerebbe rientrare nell’ambito delle sparate ad effetto di cui il proprietario del club ateniese ci ha abituati in passato con una certa frequenza. Sotto accusa da parte della dirigenza biancoverde è infatti una striscia di risultati non propriamente positivi che, nelle ultime settimane, ha visto il Panathinaikos perdere quattro delle ultime sette partite disputate in Eurolega.

La sconfitta contro la compagine allenata da Igor Miličić, che dall’arrivo dell’allenatore ex Napoli ha effettuato notevoli progressi in termini sia di qualità di gioco espresso, che di risultati, ha dunque rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso da parte di un patron Giannakopoulos che, secondo la stampa locale, si sarebbe già messo al lavoro per voltare pagina.

Un traghettatore, poi la svolta

Il maggiore indiziato ad andarsene è coach Ergin Ataman, che secondo l’autorevole Gazzetta.gr potrebbe non finire la stagione al timone della compagine biancoverde. Come riporta la fonte greca, pronto a prendere il posto del tre volte campione d’Europa sarebbe il vice Christos Serelis, che ha già avuto modo di assaggiare il ruolo di capo allenatore del Panathinaikos contro l’Aris a seguito dell’espulsione rimediata da Ataman.

Negli scorsi mesi, voci sono circolate in merito a un possibile ritorno di Željko Obradović sulla panchina del Panathinaikos, dove il professionista nativo di Čačak, che in novembre ha lasciato il Partizan, ha vinto cinque titoli di Eurolega nei primi anni Duemila. Oltre che per il valore simbolico, il ritorno di Obradović ad Atene avrebbe un ritorno a livello nazionale.

Assieme a Duško Ivković, Obradović è infatti il massimo esponente della scuola di allenatori grecoslava, iniziata da Pino Giergia, Krešimir Ćosić e Pino Grdović a fine anni Ottanta, che tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila ha innalzato la qualità del basket di Grecia portandolo ai vertici della pallacanestro europea.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Ergin Ataman. Credits: Euroleague