Un mondiale finito sorprendentemente al quinto posto nel 2023, tre qualificazioni agli europei per un totale di quindici anni al servizio della rappresentativa del proprio Paese è quanto ha caratterizzato la carriera di Dāvis Bertāns nella nazionale della Lettonia, che l’ala perimetrale classe 1992 ha deciso di lasciare all’età di trentatré anni con un messaggio molto emotivo rilasciato sui propri canali social.
“Nel corso degli anni abbiamo vissuto emozioni incredibili, come quelle agli europei e ai mondiali. Sono ricordi che rimarranno impressi in tutti noi ancora a lungo. Spero sinceramente che oggi il basket in Lettonia si trovi in una condizione decisamente migliore rispetto a quando ho giocato la mia prima partita” ha scritto Bertāns su X.
Il ‘laser lettone’
Il legame di Bertāns col proprio Paese è insito anche nel soprannome di ‘laser lettone’ che l’ala perimetrale, grazie a una considerevole pericolosità dalla lunga distanza, senza tralasciare una solida difesa sul perimetro, ha maturato sui campi di Eurolega ed NBA. Al Partizan, squadra la cui base ha sempre mantenuto enorme rispetto per il giocatore lettone, Bertāns è stato protagonista in particolare della vittoria della Lega adriatica del 2013 in seno a un roster che a leggerlo oggi sembra fantabasket.
Bogdan Bogdanović, Vladimir Lučić, Léo Westermann, Joffrey Lauvergne, Nemanja Gordić, Dragan Milosavljević, Dejan Musli e Nikola Milutinov, con Duško Vujošević allenatore, sono stati i compagni di squadra coi quali Bertāns ha vinto il torneo ex jugoslavo sconfiggendo in finale la Stella Rossa. Sempre in Lega adriatica, Bertāns ha contribuito alla vittoria del primo trofeo in assoluto nella storia del Dubai, che la scorsa stagione ha superato nella finale del torneo ex Jugoslavia proprio il Partizan.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Dāvis Bertāns. Credits: FIBA