Così come l’NBA ha cercato di rilevare l’Eurolega, così Euroleague sta cercando di assorbire la Lega adriatica. Questa è la notizia trapelata al termine di un vertice tra Euroleague, l’associazione che gestisce le due competizioni europee di maggior prestigio, l’Eurolega e l’EuroCup, e la ABA, l’associazione che gestisce la Lega adriatica, il torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.
Come riportato per primo da Sport Klub, e confermato a BM da diverse fonti serbe, l’incontro, inizialmente convocato per risolvere la questione arbitri in Lega adriatica, ha avuto come principale punto di discussione una proposta di acquisto della ABA da parte di Euroleague, che, per ora, sarebbe ancora priva di dettagli concreti.
L’espressione di intenti di Euroleague è orientata non solo a serrare le file con un campionato, la Lega adriatica, già di per sé associato ad Eurolega ed EuroCup, ma soprattutto a controbilanciare il progetto di espansione in Europa dell’NBA che, in collaborazione con la FIBA, sta lavorando a una lega alternativa, battezzata convenzionalmente NBA Europe.
Una notizia nell’aria
A dare fondamento alla notizia sono anche una serie di movimenti che la Lega ABA ha effettuato negli ultimi mesi, nominando dapprima Miguel Angel Perez, un arbitro con lunga esperienza in Eurolega, alla guida del collegio arbitrale della Lega adriatica, e poi Ibrahim Erkan, un ex funzionario di Euroleague, a direttore sportivo dell’associazione che rappresenta il basket ex jugoslavo.
Secondo le fonti, all’incontro i vertici di Euroleague avrebbero proposto un approccio graduale, dapprima rilevando quote della Lega adriatica come socio di minoranza, per poi rilevare l’intero pacchetto azionario dell’ABA, della quale i soci proprietari sono Partizan e Stella Rossa Belgrado, Budućnost ed Estudiantes Podgorica, Cedevita Olimpija Lubiana, Zadar, Cibona Zagabria, Igokea Laktaši, Krka Novo Mesto, Mega, FMP e Mornar Antivari.
Alla riunione, Euroleague avrebbe tuttavia desiderato invitare anche esponenti di Dubai e Cluj-Napoca, ovvero due delle principali compagini che, nel corso delle ultime tre stagioni, hanno beneficiato di una politica di allargamento che ha accolto nella Lega adriatica compagini provenienti da Paesi non appartenenti al mondo ex jugoslavo.
Divisione in blocchi
Per Euroleague, i benefici sarebbero in primis di natura politica. L’acquisizione del mondo ABA permetterebbe infatti di inglobare Partizan e Stella Rossa Belgrado, due tra le principali candidate allo status di franchigia in un processo di espansione dell’Eurolega che, dopo il vertice di Cernobbio, ha subito una battuta d’arresto.
La ABA contiene infatti una serie di piazze storiche della pallacanestro d’Europa, come, oltre a Belgrado, anche Zara, Lubiana, Zagabria e Podgorica, che l’NBA non ha minimamente considerato per il suo progetto europeo, preferendo puntare su realtà legate al calcio ubicate in grandi città dell’Europa occidentale spesso prive di tradizione cestistica.
Con le squadre del mondo ABA, del resto, Euroleague potrebbe stabilire un rapporto speculare a quello che NBA intende avere coi club del mondo FIBA. Così come due dei sedici posti in NBA Europe dovrebbero essere riservati tramite promozione dalla Basketball Champions League, l’Eurolega potrebbe riaprire le porte alle migliori qualificate in Lega adriatica.
Il tentativo di scalata a Cernobbio
La notizia dell’interesse nei confronti dell’assorbimento della Lega adriatica da parte di Euroleague avviene a pochi minuti da una serie di dichiarazioni che, tra il commissario NBA Adam Silver ed altri esponenti statunitensi, hanno inteso dare forza al progetto americano dopo i fatti di Cernobbio.
Sul Lario, l’assemblea di Euroleague ha rigettato un tentativo di scalata che l’NBA ha presentato con lo scopo di inglobare i tredici soci dell’Eurolega al proprio progetto europeo, tenendo tuttavia aperta la porta a nuove trattative.
Per questa ragione, Euroleague ha bloccato il progetto di espansione delle proprie franchigie, de facto riprendendo una delle condizioni che NBA aveva posto nella sua proposta d’acquisto.
Matteo Cazzulani
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