Il ritorno alla vittoria dopo due sconfitte consecutive in Eurolega con Olympiacos ed Olimpia Milano, e soprattutto una buona difesa grazie alla quale il Panathinaikos ha piegato la Virtus alla OAKA Arena non sono bastati ad Ergin Ataman per chiudere una protesta che, negli ultimi giorni, si è fatta particolarmente rumorosa attorno all’allenatore della compagine di Atene.

Al termine della partita del ventunesimo turno di Eurolega con le vu nere, che il Panathinaikos ha vinto col risultato di 84:71 mettendo in mostra una delle migliori versioni stagionali della difesa ‘a mani alte’ di coach Ataman, che oltre a tenere la Virtus a 71 punti provocando 16 palle perse mediante 10 recuperi ha impedito alla compagine di Duško Ivanović di controllare i tempi dell’incontro, l’allenatore turco si è sfogato coi tifosi che lo hanno contestato.

“Qual è la squadra migliore in Eurolega? L’Olympiacos no, perché siamo nella stessa posizione in classifica. Ho visto attacchi nei miei confronti sui social network, soprattutto a causa del mio Paese, dicevano che sono turco e che dovrei lasciare la Grecia. Sono orgoglioso di essere turco, amo la Grecia, Atene e il Panathinaikos” ha dichiarato Ataman.

“Se perdo la pazienza me ne vado”

Le affermazioni dell’allenatore del Panathinaikos, come spesso accade ad effetto, si sono inserite in una polemica in merito al futuro del professionista turco sulla panchina biancoverde che lo stesso Ataman ha alimentato a seguito della sconfitta subita a Milano con l’Olimpia e, prima ancora, dello scivolone casalingo nel derby con l’Olympiacos.

Ataman, infatti, ha dichiarato la volontà di lasciare il Panathinaikos nel caso la compagine di Atene non dovesse vincere alcun titolo a fine stagione. Incalzato durante la conferenza stampa a seguito della partita con la Virtus, l’allenatore turco, visibilmente irritato, è tornato sull’argomento.

“Mi ha rattristato che dopo due sconfitte alcuni tifosi abbiano perso fiducia. Ho la fiducia e il sostegno di Dimitris Giannakopoulos [il presidente del Panathinaikos, M.C.], ne abbiamo parlato ieri. Ho pazienza. Se perdo la pazienza, me ne vado, è così che ho lavorato per tutta la mia carriera. Del resto, ho lasciato l’Anadolu Efes dopo due titoli di Eurolega”.

Possibile ritorno in Grecia

Ad amplificare la discussione in merito alla permanenza di Ataman al Panathinaikos sono state anche indiscrezioni della stampa greca, segnatamente del portale Sport24, secondo le quali la dirigenza biancoverde starebbe già lavorando a un clamoroso ritorno di Željko Obradović nel caso le intenzioni del coach turco dovessero diventare realtà.

Personalità iconica non solo del Panathinaikos, dove ha vinto cinque titoli di Eurolega, ma anche della pallacanestro locale, essendo assieme a Duško Ivković uno dei massimi esponenti della scuola di pallacanestro grecoslava, iniziata da Krešimir Ćosić, Pino Grdović e Pino Giergia nella seconda metà degli anni Ottanta, Željko Obradović sarebbe tuttavia nel mirino non solo della compagine di Atene.

Secondo indiscrezioni, anche il PAOK di Salonicco, che dal momento dell’acquisto da parte del milionario Aristotelis Mystakidis sta sognando in grande puntando addirittura ad una wild card di Eurolega, starebbe considerando per la guida tecnica proprio Željko Obradović, che potrebbe così passare al timone di una squadra gemellata del suo Partizan, dal quale in novembre l’allenatore maggiormente vincente d’Europa ha deciso di separarsi.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Ergin Ataman. Credits: Euroleague