BOLOGNA – È tutto un sali scendi di emozioni, una partita unica nel suo genere, di quelle che rimangono nella storia: la Virtus Bologna batte Milano in gara4 per 93-89 e lo fa dopo due tempi supplementari.
Addentrarsi in commenti tecnici dopo una partita così, è veramente complicato. Tutto si è vissuto ai limiti dello psicodramma. La Segafredo prima l’ha vinta, poi si è suicidata e Milano è rientrata e addirittura raggiunto dei supplementari che sembravano utopia. Poi il primo extratime è stato un errore dietro l’altro (4-4 al termine). Nel secondo la Segafredo ha preso il sopravvento e lo ha fatto anche grazie anche all’uscita per cinque falli di Melli e Shields, oltre all’infortunio nei regolamentari di Kyle Hines.
La gara per 33 minuti ce l’ha avuta in mano la Virtus. Difesa e ottimi attacchi hanno prevalso fino a raggiungere il +18 nel corso del quarto quarto. Poi il blackout è stato quasi inspiegabile. Milano piano piano è saputa rientrare fino a trovare il pareggio con due bombe di fila di Napier, fino a quel momento negativo. La Virtus ha subito 29 punti nel solo ultimo quarto, 47 negli altri tre con quasi 4′ finali del regolamentare senza segnare. E la cosa per le V Nere si è protratta anche nel primo supplementare con soli 4 punti segnati (2 dal campo e 2 dalla lunetta): i canestri realizzati dal campo per la Segafredo sono stati solamente due in 9′ tra il quarto finale dei regolamentari e il primo dei due extra time.
Per la Virtus che impatta la serie sul 2-2 ci sono 18 punti di Marco Belinelli, 18 di Jordan Mickey e 10 di Milos Teodosic.
Per Milano arrivano 26 punti di Shavon Shields, 16 di Shabazz Napier e 12 da Nicolo Melli.
La cronaca
Il ritmo in avvio di gara è alto e le squadre si battono colpo su colpo con grande equilibrio: dopo 5’ il punteggio dice 10 pari.
Poi però è la Virtus la prima a provare ad imporsi. Shengelia e la tripla di Ojeleye significano 8-0 di parziale: 18-10 a 3’ dalla fine del primo quarto.
I 10’ inaugurali si concludono sul 24-14.
Anche nel secondo quarto la Segafredo conduce le operazioni. Lo fa grazie ad un’ottima difesa che costringe Milano a tiri complicati. All’intervallo gli uomini di Scariolo sono avanti 40-31 con la tripla finale di Datome.
Alla ripresa dei giochi sale l’intensità dei giochi e anche la fisicità. Dopo 5’ la Virtus è avanti 50-41.
Al termine del terzo periodo i padroni di casa sono avanti 60-47.
Ad inizio quarto periodo la Virtus prova a dare la stoccata decisiva. In 2’ i bianconeri piazzano un parziale di 7-2 culminato con la tripla di Belinelli che costringe Messina al timeout sul 67-49.
L’Olimpia però non molla e prova una rimonta grazie ad un parziale si 12-2: 69-61 a 5.30 dalla fine.
Nonostante un altro buon momento della Virtus, Milano riesce con Napier a raggiungere il -3 a 1’ dalla fine: 76-73.
La Segafredo a 40 secondi dal termine sbaglia il tiro con Hackett dei due possessi di vantaggi, ne approfitta l’Olimpia dall’altra parte con la tripla di Napier del 76 pari che lascia alla Virtus solamente 17 secondi.
I padroni di casa non riescono a costruire un buon tiro e quindi i 40’ si chiudono sul 76 pari: overtime.
Nel supplementare si segna pochissimo e si sbaglia tantissimo. Nessuna delle due squadre prende il sopravvento e si arriva a 54 secondi dal termine sull’80-80.
Nessuno segna e tutti sbagliano: i 5’ supplementari finiscono ancora in pari.
Nel secondo supplementare vige ancora l’equilibrio ma in rapida successione Milano perde per 5 falli sia Melli che Shields: a 1.43 dalla fine la Virtus è avanti 88-84.
L’Olimpia prova a sparare le ultime cartucce possibili, ma la Virtus vince 93-89.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Alessandro Pajola, foto Ciamillo-Castoria