Un’accoglienza da partita delle grandi occasioni, con cori, fumogeni e una curva piena di tifosi venuti ad accogliere l’amato allenatore è stata la cornice, per nulla marginale, della presentazione di Željko Obradović come nuovo / vecchio coach del Panathinaikos, un evento che patron Giannakopoulos ha inteso celebrare con la massima solennità, chiamando a raccolta sostenitori e giornalisti alla OAKA arena nel giorno del suo compleanno.

Fin dalle prime dichiarazioni, Obradović ha chiarito quali saranno gli obiettivi del suo ritorno ad Atene, dove lo stratega di Čačak ha già vinto cinque Euroleghe tra il 2000 e il 2012. Titoli, ma soprattutto duro lavoro sono le parole d’ordine che hanno caratterizzato il discorso del professionista serbo. “Sono contento di essere in uno dei club più vincenti d’Europa. Dobbiamo iniziare subito a lavorare per il domani, per il quale sarò io il primo a dare tutto da me stesso per raggiungere gli obiettivi” ha dichiarato Obradović.

Lo sviluppo delle trattative

Coerentemente, lo stratega serbo ha confermato di avere avuto già contatti con Kostas Sloukas, il playmaker veterano del Panathinaikos con cui Obradović ha già vinto un’Eurolega nel 2017 al Fenerbahçe, il quale, secondo i piani dell’allenatore di Čačak, sarà una pedina fondamentale nel roster biancoverde. “C’è tanto da fare, io stesso devo capire molte cose fin da ora” ha aggiunto il nuovo timoniere della compagine di Atene.

Obradović, inoltre, ha fornito dettagli in merito all’operazione di mercato che lo ha riportato al Panathinaikos, confermando le indiscrezioni che hanno riportato l’avvio delle trattative solamente al momento in cui il club di Atene si è ufficialmente separato da Ergin Ataman. “Le trattative le abbiamo chiuse due giorni fa in maniera rapida. Con patron Giannakopoulos ci siamo trovati d’accordo molto facilmente” ha spiegato lo stratega serbo.

Difesa, tenacia e intelligenza

Secondo indiscrezioni, Obradović avrebbe ottenuto sia un budget di dieci milioni di euro superiore rispetto a quello della stagione appena conclusa, che una carta bianca totale in materia di roster e staff tecnico, per il quale sarebbero stati già ingaggiati Jose Maria Izquierdo e Vladimir Androić, coi quali lo stratega di Čačak ha già collaborato al Partizan.

Tra gli obiettivi di mercato, indiscrezioni riportano che ad essere in cima alla lista di Obradović vi sarebbero un playmaker titolare da affiancare a Kostas Sloukas, un lungo di stazza come cambio di Matthias Lessort e un’ala versatile. La difesa, assieme a intelligenza e legame col pubblico, sono le caratteristiche con le quali Obradović intende plasmare il suo Panathinaikos.

“Obiettivo Real Madrid”

A confermare le aspettative decisamente alte è stato lo stesso Giannakopoulos, che aggiungendo un pizzico di rivalità campanilistica ha sottolineato come, per il Panathinaikos, l’avversario da battere non sarà l’Olympiacos campione d’Europa, bensì il Real Madrid, con lo scopo di superare i blancos in termini di titoli di Eurolega vinti.

“Fin da quando ho assunto la presidenza del club, ho sempre creduto che le strade del Panathinaikos e di Željko Obradović si sarebbero prima o poi incontrate nuovamente. Credo che ora sia il momento più opportuno” ha aggiunto il proprietario della compagine di Atene.

 

Il video dell’accoglienza di Željko Obradović alla OAKA arena  https://www.instagram.com/reel/DZ4mY3toR1K/?igsh=MXh0dmxhYjJlMzJ1Yg=

 

 

Matteo Cazzulani

Nella foto: Željko Obradović durante la presentazione alla OAKA arena di Atene. Credits: Panathinaikos BC