Ancora Clásico, stavolta in campo neutro. Real e Barcellona si contenderanno la Copa del Rey 2022 domani.
REAL MADRID – LENOVO TENERIFE 94-74
Senza storia la prima semifinale di Copa del Rey; il Real Madrid non dà chanches alla Lenovo Tenerife.
Partita giocata ad alti ritmi dagli uomini di Pablo Laso che trova punti dalla connessione tra Heurtel (12) e Tavares (15), ma anche dalla mira dall’arco di Taylor (4/5), ma soprattutto con le armi che, di solito, sarebbero proprie dell’avversario.
Tenerife ha le polveri bagnate, sente la mancanza di Fitipaldo e non riesce mai a dare l’impressione di poter impensierire i vicecampioni in carica.
Marcelinho (12) e Shermadini (14) ci provano, ma il Real, dopo il 26-20 del primo quarto, dilaga nella prima parte della seconda frazione toccando presto il +13.
Tenerife riesce a tenere prima dell’intervallo lungo, chiudendo sotto di 12 (50-38).
Ma è una pia illusione: il Real continua a suonare sullo stesso spartito, segnando da ogni posizione e solo Todorovic prova a dare una risposta alla valanga blanca.
Al 30’ è +18 (73-55).
Il quarto periodo è mero garbage time e serve solo a ritoccare il massimo vantaggio, finisce 94-74.
BARCELLONA – UCAM MURCIA 103-90
Ci crede fino a poco dalla fine l’UCAM Murcia, ma è costretta ad arrendersi alla profondità del roster del Barcellona che raggiunge un’altra finale dopo quella vinta lo scorso anno a Madrid.
Partita dai mille volti sul parquet di Granada: sono i blaugrana a cercare di mettere subito le cose in chiaro nel primo quarto, toccando la doppia cifra di vantaggio già a metà periodo.
Laprovittola (19) ed un immarcabile Mirotic (15+8 rimbalzi e 7 falli subiti) mettono subito le cose in chiaro ed al 10’ il Barça doppia gli avversari (32-16).
Sembrerebbe finita, invece la squadra di Sito Alonso, più che demoralizzarsi, trae nuove energie dalla tripla sbagliata a fil di sirena da Czeapowicz. Taylor (21) e Cate (15) si caricano sulle spalle la squadra e sono straordinari nel ricucire passo dopo passo, senza farsi influenzare dal tecnico fischiato alla propria panchina.
Murcia ora vola, McFadden (18) si unisce alla festa e trova la tripla del -1, poi pareggia a quota 43, sempre dall’arco, nonostante Jasikevicius abbia rimesso in campo l’artiglieria pesante.
Laprovittola e Mirotic respingono l’assalto e riportano a 8 lunghezze il vantaggio blaugrana, tuttavia McFadden riesce a mettere due punti che mandano le squadre al riposo sul 55-49.
Il pari arriva dopo pochi istanti dall’inizio della ripresa, canestri pesanti di Taylor e McFadden; Murcia ci crede, il Barça fatica a scrollarsela di dosso e va sotto grazie alla tripla di Bellas (65-66).
È il momento di Murcia: la schiacciata di Augusto Lima permette agli uomini di Sito Alonso di portarsi sul +5 (65-70). Nel momento di difficoltà, però, emerge la figura di Nikola Mirotic, 6 punti in fila per ribaltare il punteggio alla penultima sirena (73-72).
Il Barça decide che è il momento di piazzare lo strappo: Murcia regge il colpo e pareggia ancora con McFadden a 8’25 dalla fine, ma la replica blaugrana è un parziale di 16-2 che chiude sostanzialmente i giochi.
Finisce 103-90.
Elio De Falco