Un capolavoro di politica estera cestistica che ha permesso a una squadra ambiziosa di risolvere la questione della collocazione europea in maniera furba, scaltra e lungimirante. Questo è il senso della decisione della Cibona di abbandonare la corsa a una wild card di EuroCup per virare sulla partecipazione alla FIBA Basketball Champions League, che la compagine di Zagabria campione di Croazia ha comunicato ufficialmente.

Dopo aver corteggiato la seconda competizione europea per club organizzata da Euroleague, la Cibona ha deciso di restare nel solco delle competizioni organizzate dalla federazione internazionale, riuscendo nel contempo a ottenere la riammissione in Lega adriatica, tanto da poter prendere parte a tre competizioni differenti nella prossima stagione.

La situazione è inedita per una squadra della Croazia, dove la federazione nazionale impone alle proprie squadre di scegliere tassativamente tra coppe della FIBA e Lega adriatica, offrendo un sostegno di 400 mila euro alle compagini che preferiscono partecipare ai tornei della federazione internazionale piuttosto che al campionato ex jugoslavo.

Gioco di sponda

Per aggirare tale veto, la Cibona ha giocato di sponda. Da un lato, Zagabria ha dichiarato di puntare a una wild card annuale in EuroCup, per partecipare alla quale è tuttavia necessaria la partecipazione alla Lega adriatica, che la Cibona ha abbandonato un anno fa dopo essere retrocessa sul campo per disputare la FIBA Europe Cup.

Ottenuta la riammissione nel campionato ex jugoslavo nella giornata di ieri, Zagabria ha fatto marcia indietro nei confronti dell’EuroCup, dichiarando la volontà di partecipare alla FIBA Basketball Champions League, nella quale la Cibona sarà ammessa direttamente nella fase a gironi.

Il precedente dello Zadar

Nella sua strategia, la Cibona non ha fatto altro che riprendere il progetto dell’ex GM dello Zadar, Tomislav Kabić, il quale, la scorsa estate, ha caldeggiato l’adesione della compagine zaratina alla FIBA Basketball Champions League, a cui Zara era stata invitata in qualità di squadra campione di Croazia.

Nonostante tale progetto avesse potuto riportare lo Zadar in Europa dopo quattordici anni, il progetto di Kabić non è andato a buon fine, lasciando che Zara disputasse solo la Lega adriatica, senza avvalersi della possibilità di misurarsi con avversari del calibro di Joventut Badalona, AEK Atene e Tenerife.

Sul modello dell’Olympiacos

L’unico neo nel capolavoro diplomatico della Cibona è legato alla mancata ricezione del premio da parte della federazione internazionale, che tuttavia sarà colmato dall’iniezione di capitale da parte di patron Victor Dodig, magnate canadese che ha recentemente rilevato il club di Zagabria.

Con tutta probabilità, per affrontare tre competizioni nel corso della prossima stagione la Cibona si avvarrà di due rose distinte, ricalcando la strategia adottata dall’Olympiacos nella stagione 2019/20, che dopo essere stato squalificato dal campionato nazionale di Grecia ha affrontato Eurolega e Serie A2 greca con due roster differenti.

Matteo Cazzulani

Photo credits: FIBA Europe Cup