A Trento si gioca la finale dell’Europeo U18 tra Italia e Slovenia. Gli ospiti sembrano da subito ispirati, segnando i primi quattro tiri con due triple. Gli azzurri provano a replicare con la rollata di Acunzo e le penetrazioni di Bottelli, ma trovano una difesa arcigna e devono rincorrere sull’8-18. Niang entra e manda a bersaglio l’unica tripla del primo quarto, cercando di aprire la scatola slovena e dimezzando lo scarto. La Slovenia non tende a frenare e doppia gli azzurri (17-34). Si ergono i lunghi, con Abreu e Acunzo che fanno a sportellate per segnare, mentre gli avversari vanno in lunetta (17/20 nei primi 20′) grazie ai rimbalzi offensivi. Il pubblico spinge l’Italia, che stringe i denti e non crolla. Rientra sul -13, e sbaglia anche due appoggi per diminuire ancor di più lo svantaggio. La Slovenia riprende margine sul +18, ma le triple in fila di Di Meo e Livingston tengono aggrappati gli azzurri all’intervallo: 37-50.
L’Italia rientra aggressiva sul parquet. In particolare è Niang a sentire l’odore del sangue. Segna 8 punti nel parziale di 9-0 azzurro, con due triple, e sul 46-50 con neppure 2′ giocati la Slovenia è costretta al timeout. La scelta paga, perché i ragazzi di coach Sodini perdono ritmo, e pian piano anche fiducia, e così per il restante periodo segnano solo 6 punti. Con calma, gli avversari tornano a veleggiare sul 52-70 all’ultimo riposo. È rottura prolungata per l’Italia, che precipita a -25 a metà della quarta frazione. Le ultime cartucce le spara ancora Niang, che arriva a sfiorare i 30 punti personali. Una prestazione che gli vale la soddisfazione di essere inserito nel miglior quintetto dell’Europeo. Finisce 71-88. La Slovenia vince l’oro, mentre l’Italia si mette al collo uno straordinario argento e si preparerà per il Mondiale dell’estate prossima.
In copertina Cheickh Niang, foto credit Fiba
In collaborazione con Basket Timeout
Giovanni Bocciero