Due sorteggi differenti da parte di due organizzazioni distinte per un’unica competizione, e una grande confusione che aleggia alla vigilia dell’inizio della stagione. La situazione attorno al campionato nazionale di Serbia è alquanto surreale, con la federabasket nazionale (KSS) e l’organizzazione che fino alla scorsa stagione ha gestito la massima serie di palalcanestro del Paese (KLS) a contendersi il monopolio sulla Serie A di uno degli stati dalla cultura cestistica più solida al mondo.
Negli scorsi giorni, la federabasket nazionale, che ha preso il controllo sul campionato del Paese, ha rivelato il calendario della nuova stagione, ricevendo come pronta risposta una nota da parte della KLS, che non ha mai accettato il passaggio di consegne, che ha fissato la data di presentazione di un calendario che riguarda la medesima competizione.
La posizione dei campioni in carica
Pronta, in favore della federabasket, è stata la posizione presa da una manciata di club che prendono parte alla prima e alla seconda fase del campionato, a cominciare dallo Spartak campione nazionale in carica, oltre all’FMP, che così come la compagine di Subotica partecipa anche alla Lega adriatica, e allo Zlatibor, che nella scorsa edizione del torneo è uscito ai quarti di finale.
Nella confusione generale, l’unico aspetto sicuro pare essere la formula del campionato, che, dopo una prima fase a girone unico con partite di andata e ritorno, prevede l’ingresso dai playoff delle compagini impegnate nella Lega adriatica, tra cui, oltre a Spartak ed FMP, Partizan, Stella Rossa, Mega e Borac Čačak.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Amar Gegić dello Spartak. Credits: SC Derby / Filip Roganović