Varese perde anche la seconda partita di questa Supercoppa 82-92, dovendosi arrendere ad una Sassari non superiore nel gioco, bensì nell’organizzazione e soprattutto nella profondità del poster. I segnali sono comunque molto positivi per la squadra di coach Vertemati, mentre per Sassari la seconda vittoria in altrettante partite è la dimostrazione che la squadra può continuare a stare nelle grandi della competizione.
Una sconfitta non meritata quella degli uomini di coach Vertemati, che in campo, per la prima volta di fronte ai loro tifosi, mettono anima e cuore e si sacrificano su ogni pallone. Sassari ha il pregio di avere numerose possibilità offensive, dettate soprattutto dall’enorme fisicità sotto canestro e dai centimetri a rimbalzo. Il faro nella notte varesina porta il nome di Alessandro Gentile, l’uomo in assoluto di primo piano di questa nuova stagione biancorossa. I numeri sono da gigante se consideriamo che all’intervallo aveva già messo a referto 21 punti, col 62% da 2. Fino all’espulsione, che ha macchiato una gara praticamente perfetta da 31 punti complessivi, era stato il catalizzatore di una squadra che trova in lui, Beane ed Egbunu le maggiori risorse per affrontare il campionato quest’anno. Sassari si rende conto dell’infinita potenza di questo giocatore e nel terzo quarto quando passa a zona lo limita fortemente. E’ proprio il passaggio a zona che rende in generale la vita impossibile alla squadra di coach Vertemati, che soffre ancora della sindrome da terzo quarto (nonostante i 22 punti) e perde anche questa seconda partita. Chiaramente mancano ancora le giocate di Trey Kell, e soprattutto è vacante il suo ruolo, che comunque è stato ricoperto egregiamente da Gentile anche quest’oggi. Il rammarico resta, la partita è stata più che equilibrata, poi l’espulsione di Gentile ha compromesso totalmente il finale.
CRONACA:
Prima palla a due della stagione casalinga, prima costruzione, primo tiro da 3 per Gentile con conseguente canestro. Varese parte a mille sostenuta in tutto e per tutto dai suoi tifosi. Gentile da vero leader si carica sulle spalle i suoi e offensivamente è il perno della Openjobmetis. Sassari gioca bene la palla in attacco e con la tripla di Gentile si porta sotto di 2 lunghezze, 9-7. Varese mantiene il vantaggio in questo primo quarto, Sassari tampina la squadra varesina, che però trova ossigeno importante con la tripla di Wilson che assesta il punteggio sul 18-13. Due triple di fila di capitan Ferrero mandano in visibilio il pubblico accorso a Masnago che ora vede la Openjobmetis dominare, portarsi sul 24-17 e costringere coach Cavina a chiamare timeout. Al rientro dal timeout 5 punti di Logan riporta in carreggiata Sassari che ora si ritrova sotto di una sola lunghezza. Nel finale poi Gentile si prende la responsabilità di chiudere il quarto in attacco e segna da 2 il canestro che vale il 26-23.
Immediatamente lo straordinario Logan pareggia i conti, salvo poi dover fare i conti con l’altro straordinario, Gentile, che mette a referto altri due punti e vola a 11 punti dopo soli 11 minuti di gioco. Beane e Gentile ricuciono lo strappo che Sassari aveva creato, portando la Openjobmetis sul 34-34. Logan continua a macinare punti e giocate sopraffine, Varese si aggrappa alla leadership di Gentile: la chiave tattica del match si fonda su questo apparente equilibrio. E di equilibrio finora ce n’è tantissimo: le due squadre ora si rispondono colpo su colpo e il punteggio recita 39-41 per Sassari a 3 minuti dall’intervallo. All’intervallo lungo le due compagini sono ferme sul punteggio di 45-47. Da segnalare uno strepitoso Ale Gentile con 21 punti a referto e il 62% da 2.
Sassari martella al rientro, ma Varese non è da meno e si affida in questo inizio alla fisicità dei suoi interpreti, che sotto canestro fanno valere i muscoli. La partita è diventata maschia, Sassari risponde fisicità alla carta muscoli di Varese. Gli scontri sono al limite del fallo, il match si infiamma definitivamente. Sassari crea un break di 6-0 che destabilizza un po’ la Openjobmetis che ora si ritrova ad inseguire 52-58. Sassari crea in attacco, Varese è un po’ chiusa dalla zona dei sardi, che presidiano in maniera efficace la loro area. Il punteggio recita 58-62 dopo la tripla di Clemmons e il 25esimo punto della partita di Gentile. La tripla di Logan, che rientra dopo un po’ di panchina, manda su tutte le furie Vertemati che decide quindi di fermare il cronometro per tentare di riorganizzare le idee. Al rientro dal timeout Varese inanella punti su punti che la riportano anche sul -4, 65-69, dopo esser stata sotto di 9 lunghezze. La tripla di Treier rovina i piani di Vertemati di rimonta che però si affida ancora una volta ad un infinito Gentile autore di 31 punti finora. Il terzo quarto si chiude sul 67-74 per Sassari.
Varese tenta di rimanere in partita, ma Logan con 5 punti di fila la ricaccia sempre indietro, e adesso lo svantaggio diventa di 10 lunghezze: una montagna da scalare. La tripla di Ferrero, capitano in versione tiratore oggi, riporta sul -7 Varese, col punteggio che è di 72-79. Varese perde la testa e soprattutto la perde Gentile che macchia una prestazione clamorosa con un espulsione per reazione su fallo di Mekowulu. Adesso la montagna sembra essere diventata impossibile da scalare.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Alessandro Gentile, foto Ciamillo-Castoria
Antonio Catalano