Dopo la soffertissima e rocambolesca vittoria in Gara 1 è già tempo di tornare in campo per Reyer Venezia e Dinamo Sassari. Stessi protagonisti di ieri sul parquet del Taliercio, con i padroni di casa che devono rinunciare sempre a Bramos e Vidmar e con Clark preferito ancora una volta al neo-arrivato Jerrells. Gli ospiti ritrovano in panchina coach Pozzecco dopo la sospensione di 10 giorni arrivata dalla società e scendono in campo con gli stessi giocatori di 24 ore fa. Gara 2 dopo 40′ vibranti, a tratti nervosi e fisici all’inverosimile è della Reyer, in uno scenario simile a gara 1. Ecco, se portassero gara 1 e gara 2 al festival di Cannes vincerebbero senza dubbio il premio di miglior film: un avvio horror per Venezia e Sassari in fuga, un secondo tempo di grandi lotte e battaglie spigolose, un finale vietato ai deboli di cuore. Dopo il folle 92-91 di ieri è 83-78 Reyer oggi: un 2-0 pesantissimo con un comune denominatore, il cuore oro-granata. Domenica gara 3 a Sassari, ore 20.45: win or go home per gli isolani, match-point per i veneti.
CRONACA
Avvio ragionato da entrambe le parti, con Sassari che prova ad appoggiarsi a Bendzius visti i 2 falli di Bilan in pochissimi minuti, mentre i padroni di casa provano a mettere subito in partita Clark e Tonut, con l’azzurro che sigla subito 5 punti. Due errori del play americano permettono alla Dinamo di correre in transizione e provare una mini-fuga sul +7, prontamente rintuzzata da un Watt più attivo rispetto agli albori di gara 1. Più sveglia, attenta e precisa la squadra isolana nel secondo periodo, che trova diversi canestri facili e imbriglia l’attacco lagunare grazie ad una difesa attenta e solida: in tal senso decisivo – in negativo – Wes Clark, che commette 3-4 errori marchiani tra cui un antisportivo letteralmente regalato. Sassari – trascinata da Bendzius e Happ – trova la fuga sul +17 contro una Reyer che appare letteralmente tramortita e totalmente in bambola. Sul 30-47 però arriva la sveglia per i ragazzi di De Raffaele, suonata ovviamente da Julyan Stone, vero barometro della squadra oro-granata: un break di 7-0 ispirato dal numero 5 (antisportivo subito su recupero difensivo ed assist per la prepotente bimane di Watt sulla sirena) riporta i padroni di casa sul -10 del 20′. Uno svantaggio quasi accettabile per Tonut e compagni, apparsi in grossa difficoltà per quasi tutto il secondo periodo e con due americani come Daye e Clark in grossissima difficoltà. Sassari deve ritrovare equilibrio e compattezza dopo il break lagunare per vincere una gara 2 di vitale importanza. Venezia riparte nel terzo quarto con Cerella in quintetto e senza Clark trovando una solidità difensiva fino a questo momento assente. L’energia dell’italo-argentino, la grinta di uno Stone tarantolato e i canestri di Watt creano un break impressionante di 18-5 in 7’30”: il 55-52 del centro americano costringe Pozzecco al time out numero 2 del quarto. Dopo tempo immemore la Dinamo ritrova il canestro grazie a Gentile, ma Watt continua ad imperversare e scrive 17 nella sua sfida. La sirena del terzo quarto dice 57-54 Reyer, con la Dinamo che ha segnato appena 7 punti nel periodo. Parte meglio la squadra ospite nel quarto periodo, ma i padroni di casa sono duri a morire: De Nicolao, il solito Watt e Chappell riscrivono il +1, con De Raffaele a chiedere time out per organizzare l’attacco a 3′ dal termine. Gli ultimi 180″ sono al cardiopalma: Stefano Tonut – però – si carica la squadra sulle spalle e scocca il dardo del +5 da 8 metri a 15″ dal termine. Burnell trova la tripla del -2, De Nicolao in lunetta fa 1/2 e Bilan 0/2, con il rimbalzo trovato da Burnell; Bendzius si alza da 3 ma viene cancellato dalla stoppata di uno straordinario Tonut, che recupera e scappa a siglare il definitivo 83-78. Dopo 2 partite folli e recuperando da svantaggi importanti la Reyer si trova 2-0 nella serie ed ora va in Sardegna per provare a chiudere i conti.
MVP Stefano Tonut: 25 punti (10/16 al tiro), 4 rimbalzi, 3 stoppate, 27 val.
QUI le statistiche complete della partita
Daniele Morbio
Foto Ciamillo/Castoria