FOTO: Julian Gamble (Ciamillo-Castoria)
di GIOVANNI MATTHIAS VERSA
Come da previsione, termina in una sconfita il ritorno sul parquet di Trieste. I padroni di casa perdono contro le V nere per 60-77.
I giuliani non giocano una partita ufficiale da più di un mese e mezzo mentre i bolognesi sono stati protagonisti d’una settimana a dir poco complicata date le vicissitudini che si sono create (e successivamente risolte) tra allenatore e società.
La sfida si è rivelata subito in salita per i triestini che han sofferto particolarmente la maggiore fisicità dei lunghi avversari. Nonostante uno stoica difesa da parte di Grazulis, Gamble ed Hunter sono stati delle autentiche spine nel fianco per i biancorossi per tutta la durata della gara. La Virtus si è immediatamente trovata ad avere tra le mani un discreto vantaggio mentre l’Allianz, nonostante sia discretamente riuscita a costruire la propria manovra offensiva, si trova fin da subito a dover fare i conti con quello che sarà il proprio limite maggiore durante la partita: scarsa percentuale di realizzazione al tiro.
C’era però da aspettarsi la presenza di un po’ di ruggine a condizionare la performance dei padroni di casa, mentre possono fare un bel sorriso i tifosi virtussini: i propri giocatori han giocato in maniera brillante e le reazioni, verbali e non, da parte di tutti gli elementi facenti parte del gruppo squadra possono far presagire che la tempesta sia ormai passata e si possa già cominciare ad intravedere il sorgere d’un bellissimo e lucente arcobaleno.
Doppia doppia per Julian Gamble (18 punti e 11 rimbalzi) mentre tra le fila triestine sono da sottolineare le buone prove di Delia e Doyle (13 punti e quattro rimbalzi il primo, 15 punti 4 rimbalzi e 3 assist il secondo), i quali han tenuto in piedi la baracca, soprattutto nei momenti più difficili per la squadra di Dalmasson.
Le note più gravi della serata provengono da un Udanoh che ancora non riesce a tornare neanche lontanamente al livello da lui offerto mentre vestiva le maglie di Cantù ed Avellino (2 punti ed 1 rimbalzo), un Laquintana spesso distratto ma soprattutto testardo nel voler provare a penetrare da solo a canestro nonostante i risultati sian scarsi fin da principio (2 punti e 2 palle perse) e, infine, Josh Adams che riesce a malapena ad aggiungere il proprio nome al tabellino della gara (1 punto e 4 tentativi falliti da 3).
La cronaca
Si parte immediatamente con un Udanoh in grossa difficoltà nel marcare Gamble, il quale esegue una bella schiacciata per trovare i punti d’apertura della gara. Dall’altro lato vediamo Laquintana forzare troppo la penetrazione, fino ad essere stoppato da Gamble: ci troviamo di fronte a uno 0-2 dopo due minuti di gara.
La difesa della Virtus è granitica e le mani fredde dei triestini permettono ai bolognesi di gestire il gioco: è Ricci a trovare la tripla per un parziale che recita 0-8.
Dopo una partenza a dir poco scialba, Udanoh riesce a pescare il taglio a canestro di Grazulis che va a schiacciare per segnare, finalmente, i primi punti della gara dei triestini.
La squadra giuliana, però, continua ad avere grosse difficoltà in fase di impostazione e Dalmasson decide di far entrare sul parquet Henry e Fernandez per cercare di rimediare.
La maggiore stazza dei giocatori virtussini rende la vita difficile ai giuliani, soprattutto quando chiamati ad andare a rimbalzo, e l’ingresso di Teodosic permette agli ospiti di cominciare a colpire anche da dietro l’arco dei 3 punti.
Trieste non riesce a scuotersi ed il primo quarto termina 7-20.
Il secondo quarto vede i giuliani continuare a subire una Virtus che gioca sul velluto costringendo coach Dalmasson a chiamare timeout dopo appena un minuto giocato.
Capitan Ricci grazia i nostri occhi mettendo a lucido le proprie capacità balistiche, mentre il solito Teodosic continua ad essere un direttore d’orchestra ineccepibile.
Doyle, dall’angolo, trova 3 punti che permettono a Trieste di continuare a crederci, ma Markovic non ci sta: penetra costantemente la difesa giuliana e regala punti facili nelle mani dei suoi compagni che convertono con successo.
La guardia serba continua col suo show assieme a un Gamble che porta i suoi ad un più che comodo vantaggio di 21 punti.
Sono due i canestri di fila messi a segno dal solito Doyle che evitano il collasso totale da parte dei padroni di casa.
Gli ultimi minuti del secondo quarto non regalano particolari emozioni e le squadre rientrano negli spogliatoi con uno score che recita 25-43.
Trieste rientra in campo col piglio giusto ed è Delia a suonar la carica per i suoi, prima segnando un bel canestro e poi prendendosi un fallo sul proprio tiro l’azione successiva.
Il pick and roll tra Doyle e Delia inizia ad esser un problema per la Virtus, con i padroni di casa che continuano a crederci nonostante il notevole scarto. Nonostante ciò, sono Pajola ed Hunter che si assumono la responsabilità di continuare a tenere gli avversari a debita distanza.
Alviti, dopo aver giocato fino a questo punto una brutta partita, inizia ad entrare nel ritmo della gara e segna due triple di fila.
L’ultimo quarto comincia malissimo per i padroni di casa: il Lobito Fernandez regala il pallone a Weems, che può andare a schiacciare indisturbato.
Sono nuovamente i canestri di Delia che permettono a Trieste di rimanere in partita.
Il vento pare cambiar direzione ed un bellissimo giro palla da parte dei biancorossi conduce alla tripla di Fernandez che fissa il risultato sul 50-63.
Alviti ormai è carico e segna un’altra tripla, mentre la Virtus si trova a dover fare i conti col periodo più difficile della sua gara, tanto che coach Djordevic inserisce nuovamente Teodosic all’interno della partita.
L’ex Clippers prova a rivitalizzare i suoi sfruttando l’imprevedibilità dei suoi eccezionali passaggi; la difesa biancorossa inizialmente non si fa sorprendere ma deve, infine, chinare il capo di fronte alla classe esibita dal talento di Valjevo.
Il momento caldo di Trieste subisce una brusca frenata nella seconda metà dell’ultimo quarto permettendo così agli ospiti bolognesi di portare a casa i due punti senza particolari patemi. Il risultato finale è di 60-77.
QUI le statistiche della partita