Intervistato da Elisabetta Ferri sul “Corriere dello Sport”, Frank Gaines, dopo aver realizzato 29 punti nel successo di Napoli, ha parlato delle sue capacità da scorer che lo hanno portato a segnare 1200 punti in Serie A: “Il mio segreto per fare canestro è quello di stare sempre dentro la mia routine, guardare molti video per studiare i movimenti e rimanere fiducioso, a prescindere da cosa accade durante la partita”.

La stagione migliore in Italia, secondo lui, è stata la 2018/19 chiusa da top scorer: “In quella stagione sono cresciuto molto sotto il profilo mentale e anche globalmente come giocatore perché sono stato coinvolto nel ruolo di play per la prima volta nella mia vita: per questo devo molto al mio primo coach di quella stagione, Evgeny Pashutin, per avermi portato in Italia ed avermi lanciato una sfida con un nuovo ruolo da interpretare”.

Dal suo arrivo nel campionato italiano, la Serie A è cambiata molto: “Decisamente, direi, sotto l’aspetto del talento diffuso: allora c’erano super team come Sassari, con Edgar Sosa e David Logan che dominavano le competizioni. Ora penso che ci sia più equilibrio e che ogni squadra possa battere in ogni momento chiunque, non importa il budget a disposizione”.

Fuori dal campo, qual è il passatempo preferito di Gaines? “Adoro la fotografia, quindi mi piace esplorare e scattare foto durante le mie uscite”. E a tal proposito, l’ambientamento a Trieste procede a gonfie vele: “La città è veramente bellissima e mi trovo molto bene. Ci sono due ristoranti che adoro, posti dove si prendono cura di me ogni giorno, gestiti da persone splendide”.

Fonte: legabasket.it