Che gara! Che gara! Che gara!
Ditelo anche più volte possibili. Sembrava che le assenze di Della Valle e Kenny Gabriel non lasciassero alcuna opzione alla Germani Brescia, ma i ragazzi di Magro non ci sono stati per nulla a sentirsi dare per spacciati.
La spunta Sassari in un finale che nemmeno i migliori scrittori saprebbero immaginare, con Brescia che trova l’insperato sorpasso trascinata da un maestoso Mitrou-Long da 38 punti, vicino ad eguagliare i 40 di Carlton Myers in un Pompea Napoli – Lottomatica Roma dei playoff del 2003.
Sassari è, invece, soffre la serata nervosa di Robinson, ma trova l’ormai immancabile Burnell (21) che la porta avanti nella prima parte di gara ed un Bilan che è assicurazione sulla vita nel finale, quando sembrava che gara 5 potesse davvero essere realtà.
Passa la Dinamo, più esperta, più lunga nelle rotazioni, ma questa Germani, senza il suo MVP, merita gli applausi di tutti gli appassionati di basket.
La gara più bella del primo turno di playoff è questa. Provate a farci cambiare idea.
LA CRONACA
La partenza di Sassari vede Bucchi piazzare Kruslin su Mitrou-Long; la scelta, unita alla difesa allungata del coach della Dinamo, paga dividendi con i primi punti di Bilan.
La replica bresciana è proprio di Mitrou-Long, nonostante sia dato come febricitante tuttavia il Burnell versione playoff è dotato del raro dono dell’ubiquità e favorisce il nuovo allungo dei padroni di casa (14-7).
La Dinamo corre il doppio e vola sul +11 ancora con l’ex Cantù, a tratti vicino all’immarcabilità, poi aggiorna ancora il proprio massimo vantaggio con il 2+1 di Diop (24-12).
Brescia non si arrende: Petrucelli e Burns riportano a 2 possessi la Leonessa centrando il bersaglio grosso (26-20); Sassari è costretta a gestire e lo fa, chiudendo comunque avanti di 7 (30-23) il primo parziale.
Si vede Kaspar Treier in apertura di seconda frazione, piedi a posto e tripla per la doppia cifra di vantaggio; Brescia reagisce con le giocate di Laquintana e caricando di falli Diop e Bendzius.
La tripla di Mitrou-Long vale il -5, ma Sassari replica ancora con Robinson e Burnell; la caparbietà bresciana permette ancora di riavvicinare la Dinamo grazie a Brown ed alla difesa di Petrucelli.
È il momento per lo strappo, ancora Burnell è protagonista, con lui Kruslin, ed è +12 per i ragazzi di Piero Bucchi, Mitrou-Long prova a tenere in partita i suoi ma Magro decide di fermare il cronometro prima che le cose si mettano peggio con un avversario che, fino a quel momento, ha tirato con il 78% dal campo (14/18).
Nonostante i sardi volino sul +13 (56-43), gli ospiti restano aggrappati al match ed un Mitrou-Long indomito arriva a quota 22 e riduce a sole 4 lunghezze le distanze (57-53); la tripla di Treier chiude la prima metà di gara con un risultato pirotecnico, 60-53 Dinamo.
Al rientro dagli spogliatoi Robinson si macchia di un bruttissimo fallo, sanzionato come antisportivo, su Petrucelli che gli aveva rubato palla. L’italoamericano va a sbattere contro la panchina del parterre ma, nonostante il dolore, segna i liberi.
Brescia capitalizza il possesso successivo con la tripla di Mitrou-Long che vale il -2 (60-58).
L’intervallo pare aver fatto meglio agli ospiti, Sassari fatica infinitamente a trovare il canestro, Kruslin la risolleva con una tripla delle sue, poi Burnell fa altrettanto ed è di nuovo +8 Dinamo (68-60).
Finita? Neanche per sogno!
Nonostante le rotazioni all’osso, la Germani rientra di rabbia con Mitrou-Long ed i liberi di Moss, mentre la Dinamo affretta troppo le conclusioni dal perimetro; la seconda metà del terzo quarto vede gli ospiti a 2 sole lunghezze di distacco (68-66).
Ci pensa Bendzius a ricacciare indietro gli avversari: tripla ed appoggio in avvicinamento per il nuovo +7.
Il finale di frazione è incandescente, sale il numero dei colpi proibiti e la gara resta aperta: al 30’ è ancora avanti la Dinamo (78-71).
Il periodo decisivo comincia con la tripla di Mitrou-Long che vale i 30 personali, gli replica Kruslin in penetrazione.
Sassari amplia il divario con una tripla pazzesca di Logan in step-back, tuttavia Mitrou-Long non ha ancora detto l’ultima parola e rimette in scia i suoi, servendo anche Petrucelli per il canestro pesantissimo che vale il -2 (85-83), Bucchi decide di richiamare i suoi per dirgliene quattro dopo gli svarioni difensivi recenti.
Sassari, ora, si appoggia con costanza su Bilan, Brescia risponde con grandissima energia a rimbalzo ed ancora Mitrou-Long che arriva a quota 38, gli uomini di Magro si ritrovano ad un solo punto di distacco (92-91).
È così che cominciano gli ultimi 2’ di gioco quando Cobbins firma il sorpasso che nessuno si sarebbe atteso.
Sassari vive lo psicodramma, Robinson affretta il tiro dall’arco e va sul ferro, Mitrou-Long fallisce l’occasione di scrivere la sentenza.
Le speranze isolane divampano nuovamente sui liberi di Bilan, poi Robinson ristabilisce il possesso pieno di vantaggio.
Brescia è ancora viva, Cobbins trova in un amen l’inchiodata ad una mano dopo aver mandato sugli spalti Bendzius con una finta.
A 10” dal termine Kruslin sbaglia entrambi i liberi, ma il rimbalzo premia Bendzius, ancora fallo e Logan in lunetta: 2/2 e time out Magro.
Il tiro del possibile overtime va nelle mani di Mitrou-Long, la palla, però va sul ferro, Sassari è in semifinale, ma giù il cappello per la Germani.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Jason Burnell, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco