Come spesso dice la coach del Derthona Baskin, Elena Mazzucotelli, ai suoi ragazzi;” se sei qui ce la puoi fare e ce la farai di sicuro con l’aiuto di chi ti è accanto”. Questa è la frase migliore che possa descrivere una disciplina sportiva come il Baskin.
Questo gioco trae origini dal basket e ne mantiene lo scopo, cioè giocare per segnare punti alla squadra avversaria, ma tutto in un’ottica di inclusione: in campo sono tutti in grado di giocare e di segnare, basta aiutare il più debole e metterlo in condizione di farlo. Non a caso la parola Baskin è formata dall’unione di due parole BASKet e INclusione, e le sue regole sono quelle del basket adattate alle diverse esigenze presenti in campo.
In una squadra di Baskin l’inclusione è totale: sono presenti giocatori con differenti disabilità, sia fisiche che mentali, e persone normodotate, sia chi ha esperienza nel basket sia chi è alla prima partita. Per garantire un gioco pienamente inclusivo, tutti i partecipanti devono essere messi nelle condizioni di giocare. Le squadre sono miste sia per sesso che per età.
Le differenze principali tra Basket e Baskin riguardano la configurazione del campo e la composizione delle squadre.
Si gioca su un campo da basket tradizionale, a cui vengono aggiunte lateralmente due aree d’attacco supplementari (una sola in uso per volta), ognuna dotata di due canestri:
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Un canestro più basso, a disposizione dei giocatori con ridotte capacità motorie;
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Un canestro più alto. riservato a chi ha difficoltà a gestire le dinamiche di campo aperto.
L’area laterale è una zona protetta in cui può entrare solo il compagno incaricato di portare il pallone al giocatore fisso (il pivot).
La squadra in campo è composta da sei giocatori: cinque si muovono nel campo regolare, e un sesto giocatore – il pivot (ruolo 1 o 2) – aspetta la palla in una delle aree laterali.
Il compito dei compagni di squadra (ruoli 3, 4 e 5) è quello di aggirare la difesa avversaria e portare il pallone al pivot che, una volta ricevuta la palla, ha 10 secondi di tempo per tentare il tiro a canestro.
Le regole di composizione del quintetto nel campo regolare sono rigide, e servono a garantire l’equilibrio e l’inclusione:
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La squadra deve schierare almeno un ruolo 3 e due ruoli 5.
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È obbligatoria la presenza di almeno una donna, che può ricoprire sia il ruolo 5 che il 4.
La somma dei numeri che identificano i ruoli dei sei giocatori in campo non può superare 23.
La regola principale è quella che i giocatori possono marcare solo l’avversario che ricopre il loro stesso ruolo.
L’assegnazione dei ruoli nel Baskin è dinamica e si adatta alla crescita sportiva e personale del singolo, potendo cambiare in base agli allenamenti e ai progressi. I ruoli sono definiti da difficoltà motorie e cognitive.
I ruoli vengono assegnati secondo queste caratteristiche:
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Ruolo 5: Assegnato a chi ha ottime capacità motorie e dimestichezza con il basket.
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Ruolo 4: Giocatori con buone capacità motorie, ma poca familiarità con il gioco.
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Ruolo 3: Atleti con capacità motorie ridotte, ma in grado di gestirsi autonomamente in campo.
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Ruolo 2: Destinato a giocatori con disabilità cognitive (come ragazzi con sindrome di Down o autismo) che richiedono maggiore assistenza.
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Ruolo 1: Tipicamente assegnato a chi non ha capacità motorie ma è in grado di tirare, come gli atleti in carrozzina.