Treviso batte Varese 96-78, al termine di un match che è risultato essere più equilibrato di quello che si credeva. Gli uomini di coach Menetti riescono a portarsi a casa 2 punti cruciali per morale e classifica, soprattutto per come si era messa la partita nell’ultimo periodo. Varese non vede più la luce, ma oggettivamente oggi l’impresa era veramente impossibile.

Per la prima volta in stagione Varese aveva tanti alibi dalla sua: la settimana burrascosa con le dimissioni di Conti e la posizione difficile della squadra in generale e i tre positivi al covid riscontrati venerdì. L’assenza dei due pivot biancorossi, Egbunu e Caruso, ha costretto Vertemati a schierare la zona per tutta la partita. Sokolowski ha ringraziato con 5 bombe che hanno reso vani più volte i tentativi di rimonta della Openjobmetis. Soprattutto sul 76-71, il momento di maggior sforzo degli ospiti di riaprire un match che sembrava essere già chiuso, Sokolowski piazza la tripla che spezza le gambe già fragili dei biancorossi. La resistenza stoica di Varese mette quasi tenerezza, soprattutto perché giocare senza centri a pallacanestro è come giocare a bowling senza i birilli: impossibile. Akele, Dimsa e Russell sono andati a nozze, mettendo insieme 58 punti, più della metà dell’intera squadra. Questo è stato il fattore più determinante di tutti: non aver trovato contromisure contro questi tre giocatori che hanno fatto la differenza. Oggettivamente oggi era difficilissimo, se non impossibile. Il problema per Varese è che le prossime saranno ancora peggio.