Reduci dalla convincente e solida vittoria negli ottavi di Eurocup, contro i lituani del Lietkabelis, i ragazzi di coach Scariolo, si apprestano questa sera ad affrontare la formazione che lo stesso allenatore bresciano ha definito la kriptonite del proprio gruppo. Sin dai tempi della Supercoppa, il trofeo vinto dalla Segafredo ad inizio di questa lunga ed estenuante stagione, il gruppo guidato da Marco Ramondino, aveva creato non pochi problemi ai bianconeri nell’unica gara vinta dalla Virtus nei tre scontri finora andati in scena. La difesa a zona due-tre, la freschezza e l’atleticità messa in campo da Tortona, erano stati ingredienti mal digeriti da una Virtus che sia in Piemonte, e successivamente a Pesaro, in semifinale di Coppa Italia, era crollata mestamente al trascorrere dei minuti. Se quella patita a Tortona, fu una sconfitta digerita male per il punteggio, quella in Coppa Italia, ha sicuramente fatto ancora più male, vista l’importanza della posta in palio, una finale di un trofeo a cui la Virtus mancava da parecchio tempo. La gara di questa sera, arriva però in un momento estremamente importante e delicato della stagione Virtussina, solo quarantotto ore fa, i bianconeri si sono giocati la prima gara dentro-fuori di una Eurocup, che da sempre viene indicata dalla proprietà, come l’obiettivo primario della stagione, ma che di fatto, con la formula in atto, rappresenta più una lotteria a cui partecipa anche chi ha comprato un solo biglietto, con le stesse possibilità degli altri di poter vincere. A dimostrazione di quanto affermato, le sconfitte casalinghe di Badalona prima e di Partizan dopo, le prime due classificate nel girone opposto a quello della Segafredo, sono li a dimostrarlo in modo evidente. Basta davvero una serata storta, un infortunio imprevisto, e tutta la stagione, investimenti compresi, se ne vanno in fumo, inceneriti da chi, giocando in casa di quella più forte, può scendere in campo con la testa libera e con l’atteggiamento del “o la va, o la spacca”, mettendo tutta la pressione della gara, sulle spalle di chi ha l’obbligo di dover vincere a tutti i costi.
Mercoledì scorso, la Segafredo ha dato l’ennesima dimostrazione di essere un gruppo formato da giocatori veri, capaci di far valere la propria esperienza nel condurre una gara difficile e molto delicata. Dalla palla a due sino al rush finale, i bianconeri hanno condotto una gara senza barcollare ai vari tentativi dei Lituani di rientrare per trovare l’impresa, riuscita invece ad Ulm sul campo della più titolata Badalona, che proprio nelle ultime curve dell’incontro, dopo essere stata sotto per tutta la gara, ha indovinato un epilogo di grande impatto, mettendo prima in crisi le certezze degli spagnoli, poi surclassandoli con la convinzione di chi voleva realizzare un’impresa. I tedeschi saranno i prossimi avversari della Segafredo, coloro che hanno di fatto omaggiato i bolognesi di una ulteriore gara casalinga, da prendere ancora con maggiore attenzione, perché la formazione che scenderà sul parquet del PalaDozza (la fiera sarà out da domani a causa del Cosmoprof), vorrà ripetere l’exploit realizzato in terra spagnola. Ma soprattutto, sono gli stessi avversari che proprio in Germania rifilarono ai Bolognesi una cocente sconfitta per 84 a 68, costringendo la Segafredo a ben 13 palle perse e surclassando i bianconeri a rimbalzo (47 a 30).
Quella di stasera invece, sarà una gara importante, più per scacciare i demoni di una formazione che finora ha sempre trovato la maniera di mettere in crisi la Segafredo, e da qui la corretta definizione di coach Scariolo nell’indicarla come la propria kriptonite (il metallo alieno che annullava i poteri di Superman). Servirà perciò una partita attenta e una prestazione di alto livello, mettendo in vetrina ancora una volta quella difesa che si è compattata ed ha reso la Segafredo una squadra davvero ostica, dall’arrivo dei due ragazzi del CSKA, Daniel Hackett e Toko Shengelia, assenti nelle sfide precedenti con Tortona. Proprio loro, potrebbero essere il fattore nuovo, la pozione magica che potrebbe far tornare le forze alla Virtus, e permetterle di regalarsi una vittoria che non darebbe ancora la matematica certezza del definitivo primo posto in classifica, ma sarebbe in ogni caso, un grosso passo in avanti per le ultime quattro gare rimanenti (sia la Segafredo che l’Armani, che ancora giocano per il primo posto, devono recuperare una gara).
La partita inizierà alle ore 21,00 agli ordini dei Signori Sahin, Martolini e Galasso. La gara verrà trasmessa dal canale televisivo Discovery+ e la si potrà ascoltare da quelle radiofoniche di Radio Nettuno Bologna Uno, con l’immancabile voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni