La Virtus Bologna sta sondando il mercato in entrata ed in uscita per la prossima stagione. Appurato che il coach sarà ancora Sergio Scariolo (h.12 parlerà in conferenza stampa da Casa Virtus), ora si guarda al parco giocatori.
In uscita certamente ci sono Mam Jaiteh (diretto al Monaco), Nico Mannion (Baskonia) e Kyle Weems (Tortona). Non rientrano nei piani nemmeno Ismael Bako ed Iffe Lundberg, ma entrambi sono titolari di un contratto anche per la prossima stagione quindi andrà trovata una soluzione. Gora Camara con ogni probabilità si accaserà in qualche club di LBA in prestito.
Discorso diverso in chiave rinnovi. Quello di capitan Marco Belinelli è quasi una formalità, c’è – invece – molta più distanza con Milos Teodosic che sente il richiama di casa della Stella Rossa.
Confermati Daniel Hackett, Alessandro Pajola, Tornike Shengelia, Awudu Abass e Jordan Mickey. Qualche dubbio rimane ancora su Isaia Cordinier (si tratta il rinnovo e la fumata bianca sembra poter arrivare) e su Semi Ojeleye su cui l’unica incognita riguarda il forte interesse nei suoi confronti dell’Olympiacos.
Per quanto riguarda i nomi in entrata, sembra ormai certo l’innesto dell’ala serba Ognjen Dobric (sostituirà Weems), mentre rumors pongono l’accento sulla guardia di Badalona Kyle Guy e – molto più complicato – Stefano Tonut.
Ma il nome caldo di oggi è quello di Diego Flaccadori. L’esterno – titolare di un contratto con Trento fino a giugno 2024, ma con escape per squadre di Eurolega – andrebbe a rafforzare il pacchetto italiani rimasto orfano di Nico Mannion. A riportare del forte interessamento della Virtus è il Corriere del Trentino che però pone l’accento sul ruolo offerto al 27enne di Seriate: all’Aquila sarebbe titolare e giocatore di punta, alla Segafredo probabilmente avrebbe un ruolo più da comprimario.
Per questo motivo per lo stesso Flaccadori, queste sono ore di studio e valutazioni. 

Nell’immagine Diego Flaccadori, foto Ciamillo-Castoria