Nella serata di ieri, dopo l’annuncio dei 14 giocatori a roster per la Virtus Bologna al 20 luglio, il club ha emesso un comunicato ufficiale in cui annunciava che non c’era stata nessuna trattativa della cessione delle quote.
Nelle ore precedenti media italiani e soprattutto israeliani avevano riportato la notizia invece di una trattativa ben avviata con un fondo americano di matrice israeliana appunto guidata da Ori Allon, ex proprietario dell’Hapoel Gerusalemme nonché fondatore di Compass e uno degli uomini più ricchi di Israele.
Poi la smentita di Virtus Pallacanestro Bologna.
Questa mattina il Corriere di Bologna fa chiarezza sulla vicenda confermando che in realtà una trattativa c’è, ma ancora c’è tempo e lavoro da fare per portarla a compimento. Allon e soci sono interessati ad acquisire il 55% delle quote della Virtus, ovvero quelle facenti capo a Massimo Zanetti, e le parti stanno parlando da oltre un mese, con anche un incontro a Bologna con il management della Virtus.
“Siamo interessati alla Virtus Bologna: non ci sono scadenze, l’affare non è assolutamente concluso. Chiaramente in questo tipo di cose, se si possono concretizzare in fretta è sicuramente meglio”. Queste le parole di una fonte della cordata israeliana al quotidiano bolognese.
Il Corriere di Bologna riporta anche la notizia che Carlo Gherardi di Crif/Cribis (detentore del 45% delle quote) sta cercando un’alternativa all’interno del mondo dell’imprenditoria locale.