E venne il giorno della semifinale, la prima gara di questi playoff di Eurocup da giocarsi fuori dalle mure amiche, in una Valencia che ha accolto il volo charter della Segafredo sotto una pioggia torrenziale che ha semi bloccato una città intera. Partita alle 17,00 dal Marconi, la Virtus è atterrata in terra spagnola alle 18,40, accompagnata in aereo da un buon numero di sostenitori, ed altri se ne aggiungeranno prima dell’inizio. Insieme al gruppo, anche Alibegovic, Udoh e Abass, che non potranno offrire minuti in campo, ma daranno comunque il loro contributo a tenere il gruppo coeso in questo importante capitolo di coppa, probabilmente quello chiave per arrivare al vero obiettivo di stagione, la conquista del posto in Eurolega per la prossima stagione. In certi casi è sempre bene concentrarsi sull’obiettivo che si ha davanti e che al momento rappresenta un ostacolo estremamente impegnativo, ma la cronaca della serata appena conclusa, regala alle due contendenti (in particolar modo alla Virtus), la notizia che nell’altra parte del tabellone, i turchi del Bursa hanno espugnato un altro campo in trasferta, quello di Andorra, e dovranno perciò attendere il nome della vincente per prenotare un nuovo volo aereo dalla Turchia, per giocare la finale. O Valencia o Bologna, queste sono le due potenziali sedi in cui verrà giocato l’ultimo capitolo dell’Eurocup 2021/22.

La Segafredo dovrà lottare con ogni mezzo in terra iberica, Valencia ha prevalso in entrambi i match durante la prima fase, a Bologna rimontò uno svantaggio che sembrava incolmabile, mentre nella partita casalinga, gli spagnoli prevalsero al fotofinish, approfittando di una Segafredo stanca perchè menomata di alcuni giocatori. Quella Segafredo, aveva assenze e non aveva ancora inserito Hackett e Shengelia, mentre Valencia poteva utilizzare un uomo cardine dei propri giochi come Prepelic che non sarà della gara che vale una stagione.

Valencia può contare su una batteria di lunghi fortissima, di gran lunga la più forte dell’intera competizione, mentre la Virtus, nello stesso ruolo, ha forse il suo piccolo tallone d’Achille. La Segafredo avrà bisogno più di ogni altra precedente occasione, del supporto dei propri esterni, e di quel tiro da oltre l’arco che ha fatto cilecca contro Ulm, ma che è improvvisamente tornato roboante contro Treviso solo qualche giorno fa. Ci si aspetta di rivedere in campo Alessandro Pajola, tenuto a riposo in terra veneta per permettergli di riassorbire la botta rimediata contro i tedeschi, la sua verve difensiva, unita a quella di Hackett, di Cordinier e di Weems, saranno fondamentali per sporcare il più possibile le linee di passaggio degli spagnoli ai loro lunghi. Ci si aspettano poi in attacco, le giocate illuminanti del Mago Teodosic e soprattutto la ritrovata confidenza col canestro di capitan Belinelli, che contro Treviso ha lasciato intravvedere buone sensazioni su un suo recupero di forma. Ma quello che più di ogni altro, potrebbe dare una forte scossa alla gara, potrebbe essere Kevin Hervey, le sue giocate di grande classe e la sua intelligenza nel recuperare palloni, sarebbero di importanza fondamentale nell’ennesima gara dentro-fuori di questa fase finale.

Per la prima volta, la Segafredo si trova dalla parte di chi può andare in campo con la testa libera da qualsiasi pressione, ansia che potrebbe invece patire la squadra spagnola, giocando in casa da favorita. In questa pazza formula della gara unica, se ne sono viste parecchie di situazioni anomale, squadre imbattute in casa come Badalona uscire al primo turno, altre al secondo come Gran Canaria, una carneficina di favorite che ha portato in finale di Eurocup la formazione che era giunta settima nella prima fase. Di fatto, fra Valencia e Virtus, al termine della prima fase, c’è stata una sola vittoria di differenza, anche se, come già detto sopra, gli scontri diretti sono finiti ad appannaggio del gruppo guidato da coach Penarroya. Una gara tutta da giocare per i ragazzi di coach Scariolo, da vivere secondo dopo secondo, cercando di  rimanere attaccati con le unghie al risultato sino al termine, perché statisticamente parlando, sono proprio stati gli ultimi giri di lancette, quelli in cui le cosiddette grandi, si sono viste sfuggire la vittoria, vittime di un’ansia da risultato non acquisito prima, che le ha indotte a sbagliare sulle ultime curve.

Palla a due alle ore 20,30, diretta televisiva su Eleven Sport, in radio su Nettuno Bologna Uno con la consueta voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Foto Ciamillo-Castoria