Il coach della Virtus Bologna Sergio Scariolo è intervenuto su La Stampa ed ha parlato del momento della squadra. Il coach è tornato anche a parlare della cosidetta “aria rancida”, di cui ne aveva parlato nel 9 marzo 2012 (quando allenava l’Olimpia Milano) alla trasmissione Palla a Spicchi di Radio 24 dichiarando:
“Si respira un’aria un po’rancida, di lobby, di situazioni ormai incancrenite, di poteri intoccabili. Un sistema molto ingessato nel quale chi aveva la possibilità e la responsabilità di non far cadere il basket in basso e nel degrado attuale non lo ha fatto pensando più a coltivare i propri interessi. Ho provato sulla mia pelle cose di cui tutti mi avevano parlato. Colpa di Meneghin? Assolutamente no. E’ qualcosa che riguarda le società e il mondo arbitrale. Non ci si è resi conto che il degrado andava fermato».
Tornando a parlare di questo tema ha dichiarato:
“Mi sembra che i fatti mi abbiano dato abbondantemente ragione: ricordo che un sistema connivente si stracciò le vesti per quelle mie dichiarazioni. Adesso non ho ancora respirato niente, sono in fase di studio assoluto. Sulla stagione, in entrambe le competizioni partiamo in prima fila, ma non in pole position. Però, dovessi malauguratamente fare una scelta, direi l’EuroCup. Non essere tornati in EuroLega mi è sembrato un duro colpo per l’ambiente virtussino, oltre che ad aver reso più complicate alcune trattative. Sul paragonare le sue sfide con Messina a quelle tra Bianchini e Peterson, situazioni e persone diverse. Con un vissuto differente. Mi auguro che la nostra presunta rivalità possa solo obbligare l’uno a essere più bravo dell’altro. La dialettica Bianchini-Peterson fu una grande ancora di salvezza quando c’era povertà di idee. Adesso, con la capacità generale di informazione che c’è, non mi sembra che ci sia bisogno di nostre particolari trovate comunicative”