Questa mattina a Palazzo d’Accursio, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha ricevuto la Virtus Bologna, fresca di 17esimo scudetto conquistato.
A margine, il patron del club bianconero, Massimo Zanetti, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa. 

Queste le sue parole: 

“In questi due giorni avete visto l’affetto di tutta Italia e dei suoi compagni per Achille. Io sapevo già del suo problema, ai compagni l’abbiamo detto quando abbiamo vinto la seconda partita, e gli è venuta ancora più grinta. Prolungargli il contratto? Questa è una domanda da non fare, in questo momento stiamo vedendo un po’ tutta la squadra, bisogna vedere cosa l’allenatore deciderà di fare”.

Le quote societarie. “Carlo Gherardi ha voluto uscire, per accordi nostri quando è entrato io gli avevo detto che sarebbe potuto uscire in qualsiasi momento e io avrei ripreso le sue quote. Basta, una cosa di una semplicità estrema”.

Il nuovo palazzo. “Andremo il 25 a mettere la prima pietra simbolica, ci sarà anche il sindaco. L’ho detto tante volte, rimarrò fino alla consegna del palazzetto, dopo sarà Nostro Signore a decidere”.

 Il budget della prossima stagione. “Spero di essere in dirittura d’arrivo, ma sono scaramantico e non voglio dire nulla. Diciamo che siamo a buon punto”.

È in arrivo un potenziale nuovo socio o un compratore. “In due anni un compratore ci dovrà essere, non posso andare avanti io all’infinito. Noi siamo aperti a qualsiasi soluzione. Certamente la gestione della società e la maggioranza la voglio tenere io, abbiamo già visto quanta confusione si può generare con malintesi dovuti alla necessità di scrivere tante cose. La gestione della società la farò io sicuramente, ma se c’è chi vuole entrare o fare offerte per la Virtus… adesso si favoleggia questo discorso della NBA, che arriveranno gli americani, gli arabi, che entrerà Dubai… di cose se ne sentono tante, ma io al momento non ho ricevuto nulla. L’unico che allora mi ha aiutato è stato Carlo Gherardi, altri no”.

Aspetta offerte per una quota di minoranza? “Assolutamente, o vendo tutta la società, o chi entra resta in minoranza, perchè la gestione deve avere un diseho preciso fatto assieme all’allenatore, se no si genera una confusione incredibile”.

La Virtus che verrà. “Il concetto per la nuova squadra, pensato con l’allenatore, è ringiovanire. Avremo più partite, 38 di Eurolega e 30 di campionato, dovremo fare un roster più lungo, sarà un tour de force incredibile. Giovani, forti e atletici, che abbiamo un bell’impatto. Per quel che riguarda i play in Eurolega ce ne sono tanti di piccoli, ma scattanti, per cui… ma ripeto, è l’allenatore che decide sui giocatori. Taylor l’ha voluto lui, lo conosceva in Spagna. Ha idee ben precise ed esperienza, mi fido assolutamente.

Sulla conferma di Brandon Taylor. “Penso di sì, ma decide il coach”.

Ci possono essere dei cambiamenti nella dirigenza? “Nessun cambiamento, pochi ma buoni. 
Posso già dire che ci sarà il ritiro ad Asolo su da me, faremo una settimana su, in una palestra appena inaugurata. E faremo un’amichevole, io spero con Treviso. Stiamo facendo tutto quel che serve a fare un’ottima squadra per fare un bel campionato. E’ da marzo che ci lavoriamo. Quest’anno non la annunceremo a luglio, non è stato certo per colpa mia”.