Le parole dei coach quello della Dinamo Sassari Gianmarco Pozzecco e quello della Vanoli Cremona Paolo Galbiati dopo il loro scontro in campionato:

GIANMARCO POZZECCO

“Venivamo da giorni travagliati ed ero preoccupato, alla fine mi sono scusato con i miei giocatori perché ero eccessivamente nervoso, anche io subisco la lontananza dal parquet. Sono estremamente contento della vittoria, abbiamo deciso di giocare una partita studiando le debolezze avversarie, bisogna fare i complimenti a Cremona che ha giocato con grande determinazione fino alla fine ma è innegabile che abbia avuto in fase di costruzione un budget limitato. Noi siamo stati bravi a non far tirare quasi mai Hommes e siamo andati a marcare il loro playmaker con Happ, questi meriti vanno tutti ai giocatori che hanno avuto la lucidità e l’abilità di capire cosa fare al momento giusto. Nel basket puoi scegliere se adeguarti agli avversari o imporre ogni domenica il tuo gioco, io ho scelto quasi sempre la seconda via perché prediligo che i miei giocatori siano sempre aggressivi, oggi la scelta invece è stata differente proprio perché venivamo da una situazione rocambolesca. I miei giocatori sono stati lucidi pur giocando tutti tanto. Oggi Kruslin è stato veramente bravo, ha messo i tiri per chiudere il match, sono contento perché voglio che i miei ragazzi al di là delle difficoltà ritrovino velocemente la consapevolezza di stare bene ed essere in forma. Infine voglio parlare di Massimo Chessa, non lo conoscevo personalmente, è straordinario, sono contento per lui, quando giochi poco una partita così ti rimette in vita”.

PAOLO GALBIATI:

“Faccio i complimenti a Sassari per la vittoria, in una situazione complessa hanno fatto una bella partita. Sono più fisici di noi, secondo quarto ha spaccato la partita, hanno dominato a rimbalzo e tirato bene dall’arco. C’è stata il nostro classico andar sotto e rientrare, ma la bomba di Kruslin ci ha tagliato le gambe. Abbiamo vinto tre quarti su quattro, ma nel secondo ci hanno spazzato e questa ce la prendiamo come lezione”