L’Italia cade a Tuzla, battuta 78-76 dalla Bosnia al termine di una partita decisa dagli ultimi possessi. I numeri raccontano una sfida nella quale gli azzurri hanno pagato soprattutto la battaglia sotto canestro: la Bosnia ha catturato 46 rimbalzi contro i 37 dell’Italia e ha costruito la propria partita sulla superiorità nel pitturato, tirando con il 58,1% da due contro il 38,2% degli azzurri. L’Italia ha invece avuto una percentuale migliore dall’arco, 35,7% contro appena il 14,3% bosniaco, ma ha segnato meno dal campo: 23/62 contro il 29/71 dei padroni di casa. Anche gli assist premiano la Bosnia, 18-15, mentre l’Italia ha avuto una migliore precisione dalla lunetta, 83,3% contro 76,2%. Numeri che spiegano una partita equilibrata, ma anche come la fisicità bosniaca abbia finito per fare la differenza. E quando il match è arrivato al punto a punto, sono stati gli episodi a decidere tutto: il 73-72 italiano firmato da Nicolò Melli, la risposta immediata di Amar Alibegovic dall’arco e, sul 78-76, l’ultimo tentativo di Tommaso Baldasso che non trova il bersaglio. 

LE PAGELLE

ITALIA

Nico Mannion 6
Chiude con 14 punti, 6 assist e 4 rimbalzi, provando a dare ritmo all’attacco azzurro. Qualche forzatura e 3 palle perse, ma è uno dei riferimenti offensivi più continui dell’Italia.

Stefano Tonut 5,5
Partita complicata per l’esterno azzurro, che chiude con 4 punti e 2 assist, tirando 2/5 dal campo. Fatica a trovare continuità e incisività nella metà campo offensiva.

Nicolò Melli 6,5
Non è una serata semplice al tiro, con 2/9 dal campo, ma il suo impatto va oltre le statistiche offensive. Difensivamente svolge un lavoro importante, con due belle stoppate nel primo tempo, e trova anche la tripla del momentaneo e rapidissimo vantaggio sul 73-72. Una presenza preziosa nei momenti caldi.

Simone Fontecchio 6
14 punti e 6 rimbalzi, con un buon 4/8 da tre. È uno dei principali terminali offensivi dell’Italia e prova a tenere in piedi gli azzurri nei momenti di maggiore difficoltà. Non basta per evitare la sconfitta.

Darius Thompson 5,5
9 punti, 3 assist e 2 rimbalzi. Alterna buone iniziative a qualche errore di troppo, ma è comunque uno dei giocatori che prova a costruire qualcosa nella manovra offensiva.

Amedeo Tessitori 5,5
4 punti in 11 minuti, con 2/6 dal campo. Non riesce a incidere come vorrebbe dentro l’area e chiude con un plus/minus di -9.

Giampaolo Ricci 6
Sei punti in poco più di 13 minuti, con 2/4 al tiro e 3 rimbalzi. Fa il suo, senza però riuscire a cambiare davvero l’inerzia della partita.

Matteo Spagnolo 5,5
Solo 2 punti in quasi 12 minuti. Cerca di dare ordine, ma l’impatto sulla gara è limitato.

Saliou Niang 5,5
Otto punti, 9 di valutazione e una presenza fisica importante. Va a segno con 6/8 ai liberi e prova a dare energia alla squadra. Una delle note positive dalla panchina.

Francesco Ferrari NE

Tommaso Baldasso 6
Sei punti e due rimbalzi, con alcuni canestri arrivati in momenti importanti della partita. Ha però sulle mani l’ultimo pallone utile per cercare il pareggio e la tripla non entra. Resta il rammarico per un finale che avrebbe potuto essere diverso.

Giovanni Emejuru 5,5
Appena 1’36” sul parquet, troppo poco per poter incidere sulla partita.

Coach Luca Banchi 6
La sua Italia rimane dentro la partita fino all’ultimo possesso e riesce anche a rimettere la testa avanti nel finale. La gestione di Nurkic, però, resta il grande problema della serata: il centro bosniaco domina sotto canestro e rappresenta la principale chiave della sconfitta.

BOSNIA ERZEGOVINA

Jusuf Nurkic 8,5
Il migliore in campo. 25 punti, 14 rimbalzi e 2 assist con 11/19 dal campo. L’Italia non trova praticamente mai la soluzione per limitarlo: segna, prende rimbalzi e attacca il ferro con continuità. Una serata da padrone dell’area.

Amar Alibegovic 7,5
12 punti con 3/5 dal campo e soprattutto la tripla più pesante della partita. Quando l’Italia trova il +1 nel finale, Alibegovic risponde immediatamente dall’arco e rimette avanti la Bosnia. Un canestro che vale tantissimo. Particolare curioso: è cugino di Luka Garza, anche lui protagonista in maglia bosniaca.

Adnan Arslanagic NE

Edin Atic 5,5
Tre punti con 1/6 al tiro. Non trova continuità offensiva e chiude con quattro palle perse, ma contribuisce comunque con 4 rimbalzi e 3 assist.

Adin Vrabac 5,5
Due punti in oltre 20 minuti. Poco coinvolto offensivamente, ma garantisce presenza e lavoro nella rotazione.

Amar Gegic 5,5
Serata difficile al tiro: 1/8 dal campo e 0/5 da tre. Riesce comunque a distribuire 4 assist e a raccogliere 2 rimbalzi.

Aleksandar Lazic 6,5
Sette punti, 3 rimbalzi e 2 assist. Non è protagonista assoluto, ma offre un contributo concreto e ordinato alla vittoria bosniaca.

Darko Talic 5,5
Solo 2 punti con 1/8 al tiro. In difficoltà soprattutto sul piano realizzativo, pur mettendo insieme 4 rimbalzi e 3 assist.

Asim Gutic NE

Alija Islamovic NE

Kenan Kamenjas 7
13 punti e 8 rimbalzi in meno di 20 minuti. Molto efficace dentro l’area, dove chiude con 4/5 da due e 5/6 ai liberi. Un contributo concreto e importante accanto a Nurkic.

Luka Garza 7,5
Partita solida e pulita: 10 punti, 7 rimbalzi e 4/8 dal campo in meno di 16 minuti. Non ha bisogno di strafare per lasciare il segno. Una presenza efficace e ordinata, al fianco del cugino di Amar Alibegovic.

Coach Dario Gjergja 7,5
La Bosnia porta a casa una partita punto a punto, sfruttando al meglio il proprio uomo migliore. Nurkic viene messo nelle condizioni di dominare e, nel finale, la squadra trova la giocata decisiva con Alibegovic. Una vittoria costruita sulla fisicità e sulla capacità di rimanere lucidi nei possessi decisivi.

 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Melli, foto Ciamillo-Castoria