Le principali notizie NBA di venerdì 28 agosto. Il processo che potrebbe portare alla nascita delle franchigie di Las Vegas e Seattle entra in una fase più concreta, con la consegna delle prime informazioni da parte dei gruppi interessati.

I Miami Heat hanno intanto ufficializzato l’ingaggio di Nick Richards. La NBPA torna invece ad attaccare il secondo apron, mentre Minnesota conserva una prudente speranza sul recupero di Donte DiVincenzo e Golden State raggiunge un accordo con Dalen Terry.

Espansione NBA, consegnate le prime proposte per Las Vegas e Seattle

Il processo di espansione della NBA ha compiuto un nuovo passo verso la possibile nascita delle franchigie di Las Vegas e Seattle.

La lega e la società di consulenza finanziaria PJT Partners hanno chiesto ai gruppi interessati di fornire le prime informazioni sulla composizione delle future proprietà, sugli investitori coinvolti e sul possibile prezzo d’acquisto.

I candidati alla franchigia di Las Vegas dovranno affrontare una seconda e più dettagliata scadenza nel mese di settembre. Per Seattle risulta invece previsto, almeno per il momento, un solo passaggio formale.

La NBA punterebbe a ottenere tra 7 e 10 miliardi di dollari per ciascuna nuova squadra. Las Vegas dovrebbe avvicinarsi alla parte più alta dell’intervallo, con alcune valutazioni che collocano il possibile prezzo intorno ai 9 miliardi.

Tra i gruppi indicati per il Nevada figurano quello del proprietario dei Vegas Golden Knights Bill Foley e quello legato agli eredi di Walmart Nancy Walton Laurie e Bill Laurie. Sarebbe emersa anche una cordata comprendente Jerry Colangelo, Vinny Del Negro e l’ex presidente di Turner Broadcasting David Levy.

A Seattle, l’unica candidatura resa pubblica rimane quella di Samantha Holloway, proprietaria dei Seattle Kraken e azionista di maggioranza della Climate Pledge Arena. Adam Silver ha comunque precisato che potrebbero esistere altri gruppi non ancora usciti allo scoperto.

Il Board of Governors si riunirà nuovamente a settembre e il commissioner spera di arrivare a una decisione entro la fine del 2026. La consegna dei documenti non equivale però all’approvazione dell’espansione: la lega conserva ancora la possibilità di rinviare o abbandonare il progetto.

Il Diario NBA del 13 agosto aveva già raccontato la priorità assegnata a Las Vegas. Il nuovo aggiornamento riguarda l’avvio della selezione concreta dei possibili proprietari. Fonte: The Athletic

Miami ufficializza l’ingaggio di Nick Richards

I Miami Heat hanno annunciato l’ingaggio di Nick Richards, centro ventottenne reduce da una stagione divisa tra Phoenix Suns e Chicago Bulls.

Il lungo giamaicano ha disputato 48 partite nell’ultima annata, producendo 5,8 punti e 5,1 rimbalzi in 14,6 minuti di media. In carriera ha vestito anche la maglia degli Charlotte Hornets, mantenendo medie complessive di 7,1 punti e 5,8 rimbalzi con il 62,1% dal campo.

Richards offrirà a Erik Spoelstra una soluzione fisica per proteggere il ferro, andare a rimbalzo e concedere minuti di riposo a Bam Adebayo. La sua presenza permetterà inoltre agli Heat di utilizzare Giannis Antetokounmpo da centro soprattutto nei quintetti più piccoli.

La franchigia non ha comunicato i termini economici dell’operazione. Secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, Richards ha firmato un contratto annuale e occuperà il quattordicesimo posto standard del roster.

L’interesse di Miami per il giocatore era già stato segnalato nel Diario NBA del 22 agosto di Basket Magazine. La firma rappresenta quindi la conclusione ufficiale di una pista seguita negli ultimi giorni.

Gli Heat hanno completato anche due operazioni minori: J’Vonne Hadley ha firmato un Exhibit 10, mentre Keshad Johnson è tornato con un two-way contract. Fonti: comunicato dei Miami Heat e Reuters

La NBPA attacca il secondo apron

Il direttore esecutivo della NBPA David Kelly ha espresso una posizione molto critica nei confronti del secondo apron introdotto con l’attuale accordo collettivo.

Secondo Kelly, la soglia viene ormai trattata dalle proprietà come un vero limite invalicabile e rende più difficile conservare i nuclei costruiti per competere per il titolo.

La NBPA contesta anche la spiegazione fornita dalla lega, secondo la quale il sistema sarebbe necessario per garantire maggiore equilibrio. Kelly ha ricordato che la NBA ha avuto otto campioni differenti nelle ultime otto stagioni, sostenendo che la parità fosse già presente prima dell’introduzione delle nuove restrizioni.

Il dirigente ritiene inoltre che il peso delle conseguenze ricada soprattutto sui giocatori. Diverse squadre hanno infatti ceduto elementi importanti o rinunciato a determinate operazioni per evitare le limitazioni previste oltre la seconda soglia.

Denver è attualmente l’unica franchigia sopra il secondo apron. La propria situazione salariale ha contribuito alla cessione di Peyton Watson a Cleveland senza ricevere giocatori in cambio. Anche Oklahoma City ha sacrificato Lu Dort, Isaiah Joe e Aaron Wiggins durante l’estate.

La maggiore rigidità economica starebbe influenzando anche il mercato delle estensioni per i giocatori scelti al Draft 2023. Victor Wembanyama rimane l’unico membro della classe ad aver già rinnovato, mentre non risultano colloqui particolarmente avanzati per Brandon Miller, Amen Thompson, Ausar Thompson e Cason Wallace.

Le dichiarazioni di Kelly non comportano modifiche immediate. Il secondo apron potrebbe però diventare uno dei principali argomenti della prossima trattativa per il contratto collettivo. Fonti: Front Office Sports e Brian Windhorst/ESPN

Minnesota spera di recuperare DiVincenzo durante la stagione

I Minnesota Timberwolves non avrebbero intenzione di cedere Donte DiVincenzo mentre il giocatore prosegue il recupero dalla rottura del tendine d’Achille riportata negli ultimi playoff.

All’interno della franchigia esisterebbe una prudente speranza di rivederlo in campo prima della conclusione della stagione 2026-27. Minnesota non intende però fissare obiettivi pubblici o esercitare pressioni sul giocatore.

Il recupero da questo tipo di infortunio rimane particolarmente imprevedibile e i Timberwolves non stanno costruendo la rotazione contando su un contributo immediato dell’esterno.

DiVincenzo è entrato nell’ultima stagione del contratto quadriennale da 46,9 milioni di dollari firmato nel 2023. Nell’ultimo campionato ha disputato tutte le 82 partite, registrando 12,2 punti, 4,1 rimbalzi e 3,8 assist con il 37,9% da tre.

Le indicazioni sulla volontà di trattenerlo e sulla possibile disponibilità nel finale di stagione provengono da persone vicine alla squadra, non da un bollettino ufficiale dei Timberwolves.

Minnesota ha intanto concluso l’accordo con Jonathan Kuminga, operazione già approfondita su Basket Magazine nell’articolo di Matteo Parma. Fonte: Brian Windhorst/ESPN

Golden State raggiunge un accordo con Dalen Terry

I Golden State Warriors hanno raggiunto un accordo con Dalen Terry, esterno scelto da Chicago con la diciottesima chiamata del Draft 2022.

Il ventiquattrenne arriva da una stagione nella quale ha prodotto 3,7 punti e 1,8 rimbalzi di media. Philadelphia lo aveva successivamente liberato attraverso i waivers.

Terry può coprire più ruoli sul perimetro e offrire energia e fisicità difensiva, ma dovrà conquistare il proprio spazio durante la preparazione.

La natura dell’accordo non è stata ancora specificata. Non è quindi possibile stabilire se si tratti di un contratto standard, di un accordo non garantito per il training camp o di un Exhibit 10.

Golden State non ha ancora pubblicato un comunicato ufficiale. La notizia dell’intesa è stata riportata da Michael Scotto di HoopsHype. Fonte: Michael Scotto/HoopsHype

Di Flavio Tarabù

In foto: Las Vegas | Foto di Mariordo (Mario Roberto Durán Ortiz) – CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons