L’Italia termina il suo Europeo con una vittoria, la terza consecutiva, per 76 a 61 contro la Croazia.  I ragazzi di coach Capobianco hanno indirizzato la partita nei primi minuti e non hanno mai permesso alla Croazia di impensierirli realmente nel corso dei 40 minuti. Per chiudere i conti è stato fondamentale il terzo quarto, in cui Dame Sarr è salito in cattedra segnando 8 punti in 7 minuti e spiccioli. Il successo ottenuto permette così agli azzurri di terminare al 9° posto la competizione. Alla fine di questo Europeo rimane forse un po’ il rammarico che questa squadra abbia iniziato a carburare un po’ troppo tardi nel torneo e che in certi momenti abbia dato l’impressione di essere poco coesa nel gioco offensivo. Infatti è spesso sembrato i singoli cercassero quasi esclusivamente la giocata personale, anche a discapito del risultato di squadra, forzando in momenti non opportuni. Certo con i se e con i ma non si fa la storia perciò ci si porta a casa questo risultato con la consapevolezza che si sarebbe potuto fare di più e con la speranza di risultati migliori in futuro. 

 

LA CRONACA

La partita inizia con serie difficoltà offensive per le due squadre, che dopo 2 minuti e mezzo di gioco sono ferme sul 3 a 2. L’Italia poi sfrutta i continui errori al tiro dei croati e riesce a mettere in piedi un piccolo strappo portandosi sul 10 a 2. La Croazia infatti apre il match con un notevole 2 su 11 dal campo e non smuove praticamente mai il punteggio. A 2 minuti abbondanti dal termine del quarto, i ragazzi di coach Subotic battono un colpo diminuendo il ritardo fino al -4. Torresani e compagni però non si lasciano intimidire riportandosi a distanza di sicurezza. 18 a 12 è il punteggio dopo i primi 10 minuti.

La partita prosegue sugli stessi binari anche nel secondo quarto. Il punteggio, a causa delle basse percentuali e alle tante palle perse, rimane basso e non permette agli azzurri la fuga. Come nel finale di primo periodo, anche nel secondo i croati tentano di riportare in equilibrio la partita, arrivando fino a 5 punti di distanza, ma gli azzurri controbattono ancora una volta. Gli autori chiaramente sono Ferrari e Sarr, che ridanno 9 lunghezze di vantaggio all’Italia, 30-21. Arrivano poi due schiacciate sbagliate consecutivamente, prima da D’Amelio poi da Ferrari che fanno andare su tutte le furie coach Capobianco e limitano ancora lo strappo azzurro. A metà partita il tabellone luminoso recita 32 a 26, con delle percentuali al tiro da far ribrezzo. 10 su 31 per l’Italia (32%) e 11 su 29 per la Croazia (38%), di cui è notevole anche la prestazione a cronometro fermo, 1 su 6.

Nel terzo quarto l’Italia prende il largo, raggiungendo anche la doppia cifra di vantaggio. Dame Sarr sale di colpi e porta a 18 punti il suo bottino personale, di cui 8 solo nel terzo periodo, che diventa anche quello con più punti segnati dall’intera squadra, 21. 

L’ultimo quarto non è interamente garbage time ma ci va poco lontano. Il distacco aumenta ancora, +16 sul 55 a 39 e anche Samuele Miccoli inizia a dare spettacolo, incrementando ulteriormente il vantaggio. La Croazia prova a dimostrarsi ancora viva, guidata da Udovicic, ma non c’è nulla da fare, la partita è già ampiamente indirizzata. Alla sirena finale il risultato è di 76 a 61

QUI le statistiche

 

In foto Sarr (FIBA)

Alessandro di Bari