BOLOGNA – Alla Segafredo Arena non c’è partita. L’Olympiakos strapazza la Virtus Bologna con un netto 92-70.
Partita completamente senza storia quella di questa sera che ha visto la squadra di coach Bartzokas (senza Thomas Walkup) imporsi dal primo minuto all’ultimo. A dire il vero la gara era iniziata con il bel canestro di Nicola Akele. Poi però è stato assolo biancorosso: la squadra del Pireo piazza un parziale di 17-0 che ha chiuso anticipatamente i conti (5’ dall’inizio della partita).
Poi la gara è proseguita sempre sugli stessi binari. L’Olympiakos sfruttando anche le rotazioni più ampie (alla Virtus mancavano oltre al lungodegente Will Clyburn, anche il febbricitante Tornike Shengelia e un Achille Polonara alle prese con lo smaltimento di una contusione al ginocchio).
Troppo Olympiakos che dimostra di che pasta è fatto e del perché è prima in classifica, pochissima Virtus (salvo quella sfuriata positiva del terzo quarto) che sprofonda sempre più in EuroLeague.
Per l’Olympiakos ci sono 12 punti di Moustapha Fall, 23 di Nikola Milutinov, 12 di Evan Fournier, 12 di Alec Peters, 11 di Kostas Papanikolaou.
Per il Virtus invece arrivano 15 punti da Isaia Cordinier e 10 da Daniel Hackett.
La cronaca
Dopo il canestro iniziale di Akele, c’è solo Olympiakos. La squadra di Bartzokas piazza un parziale di 17-0 che mette immediatamente le cose in chiaro. Al termine del primo quarto l’Olympiakos è avanti 34-14.
Nel secondo quarto le cose non cambiano. La Virtus non riesce a contrastare un Olympiakos più che mai allacciato. All’intervallo si va sul 55-29.
Al rientro in campo si vede tutta un’altra Virtus. La Segafredo quanto meno ha un moto d’orgoglio che gli permette di accorciare un po’ le distanze al 30’: 68-54.
Nell’ultimo quarto l’Olympiakos ritrova un margine di vantaggio ancora più rassicurante e vince 92-70.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Justin Holiday, foto Ciamillo-Castoria