Le notizie che non si vorrebbero mai dover scrivere Grande lutto nel mondo del basket. A 68 anni è scomparso MarcoBonamico. Leggenda del basket italiano, soprannominato “Il Marine” ha scritto pagine importanti del nostro sport.

Nato a Genova nel 1957, ha legato il suo nome alla Virtus Bologna di cui è diventato simbolo. Ma ha militato anche nella Fortitudo, Siena, Milano, Napoli, Forlì e Udine.
151 le presenze in Nazionali con l’argento olimpico conquistato a Mosca (1980) e l’Europeo a Nantes (1983).
Dopo il ritiro è rimasto nel mondo del basket, prima da apprezzatissimo commentatore televisivo per Rai, Consigliere Federale e poi da presidente di Legadue. Illuminato in qualunque ruolo.
La scomparsa di Marco Bonamico lascia un grande vuoto nel nostro ambiente.A noi di Basket Magazine, era stato anche nostro collaboratore, graffiante ed efficace anche a scrivere,
ai cari e alla famiglia. Esprimiamo le più sentite condoglianze a partire dal direttore Mario Arceri, al vicedirettore Fabrizio Pungetti (che ha collaborato con Marco, come Responsabile Comunicazione, per 5 anni durante la sua presidenza in Legadue) alla redazione tutta.
Rip.

Questo il cordoglio di Legabasket e del presidente Maurizio Gherardini: 

Addio a Marco Bonamico, leggenda del basket italiano e bandiera della Virtus Bologna negli anni ’70 e ’80 (con cui ha vinto gli Scudetti del 1976 e quello della Stella del 1984, oltre che le Coppe Italia del 1984 e 1989). Soprannominato “il Marine”, con la Nazionale ha vinto l’argento olimpico a Mosca 1980 e l’oro europeo nel 1983 a Nantes e in carriera ha vestito le maglie anche di Siena, Milano, Napoli, Forlì e Udine. Dopo il ritiro era rimasto nel mondo del basket, sia come dirigente (presidente di Legadue) sia come commentatore TV con Rai.

La Lega Basket Serie A, assieme ai 16 club, esprime il proprio più sentito cordoglio alla famiglia  per questa scomparsa.

“È stato un privilegio averlo come giocatore in tre stagioni indimenticabili – lo ricorda il neoeletto Presidente LBA, Maurizio Gherardini, suo dirigente nei campionati 1989/90, 1990/91 e 1991/92 a Forlì -. Marco era un personaggio unico e con un grande cuore. Il soprannome che gli era stato attribuito, ‘il Marine’, raffigurava perfettamente la sua natura, il suo carattere e la capacità di trasmettere a tutti le grandi doti tecniche e umane che aveva”.

Questo il cordoglio della FIP e del Presidente Gianni Petrucci: 

Ci ha lasciati nella notte il “Marine”, Marco Bonamico, uno dei più bravi giocatori italiani di tutti i tempi. Aveva 68 anni. Ha lasciato un ricordo positivo come atleta e come uomo in ogni realtà che lo ha visto protagonista.

Il presidente FIP Giovanni Petrucci, commosso e colpito dalla notizia, a titolo personale e a nome della pallacanestro italiana, è vicino alla famiglia e ne condivide il cordoglio.

Marco Bonamico non era stato solo un top player, ma anche presidente GIBA e della Legadue e commentatore televisivo con la RAI: nel 2004 aveva commentato i Giochi Olimpici di Atene e la medaglia d’argento della Nazionale insieme a Franco Lauro.

Una carriera intensa la sua: due scudetti (in epoche diverse) con la Virtus Bologna, fra cui quello della stella nel 1984, due Coppe Italia, ma anche un’importante carriera in Nazionale (151 presenze e 777 punti) con l’Argento dei Giochi Olimpici di Mosca nel 1980 e l’Oro Europeo di Nantes.
Aveva giocato anche con Fortitudo Bologna, Mens Sana Siena, Olimpia Milano, Basket Napoli, Forlì e Udine. Aveva promosso la pallacanestro in tutte le forme e modalità. È stato un pioniere del 3X3