Due vittorie in due giorni in due partite diametralmente differenti disputate a porte chiuse, e nel fine settimana arriva il test con la Grecia. Questa è la situazione della preparazione agli Europei della Serbia, che nelle ultime quarantotto ore ha sconfitto prima la Bosnia Erzegovina (126:89), che la Polonia (79:67).

Missione per ora compiuta da parte della compagine allenata da Svetislav Pešić, che contro la Bosnia Erzegovina ha dato prova di lucidità offensiva, mentre contro la Polonia ha messo in mostra un’intensità difensiva sulla quale la Serbia agli europei dovrà sicuramente fare affidamento.

Malgrado l’assenza di informazioni sulle prestazioni individuali, chiaro è stato l’andamento delle due amichevoli. Contro la Bosnia, la rappresentativa serba ha chiuso la contesa nel primo tempo, andando alla pausa lunga sul punteggio di 64:39. Con la Polonia, invece, la Serbia ha invece realizzato il parziale decisivo, di 20:16, nel terzo quarto.

Prima vittoria dell’era Mijatović

Ben nota è stata invece la prestazione della Croazia, che ha inaugurato la gestione di coach Tomislav Mijatović con una vittoria schiacciante sulla Norvegia in trasferta nella prima partita delle prequalificazioni ai mondiali (68:101).

Protagonista, in una partita su cui la rappresentativa croata ha messo le mani con un parziale di 3:12 realizzato ad inizio secondo quarto, è stato Mario Hezonja, autore di 27 punti, 8 rimbalzi e 4 assist.

La Croazia, nello specifico, ha prevalso con la difesa, tenendo la Norvegia a 68 punti segnati in quaranta minuti e provocando 22 palle perse.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Tomislav Mijatović. Credits: HKS