Inizia l’Europeo dell’Italia, che alla Spyros Kyprianou Arena di Limassol affronta la Grecia. Un esordio amaro visto il 66-75 finale per gli ellenici. Si sapeva che l’impegno sarebbe stato difficile, ma in virtù della Georgia che ha battuto la Spagna e conquistato una vittoria preziosissima, mette il percorso azzurro subito in salita.
L’Italia scende in campo con i cinque provati nelle ultime amichevoli: Pajola, Spagnolo, Fontecchio, Melli e Diouf. Gli azzurri non sono precisi e nemmeno perfetti, e Giannis servito in movimento inizia subito a spadroneggiare nei pressi del ferro. Anche se la difesa tutto sommato funziona, limitando gli altri se non la stella dei Milwaukee Bucks, in attacco si fa tanta fatica. Addirittura, il trio Fontecchio-Gallinari-Thompson inizia con uno 0/8 al tiro. Le dimensioni dei greci permettono di occupare così bene la propria metà campo e l’area, che gli azzurri quasi non tentano di avvicinarsi al canestro, facendo girare palla e provando la conclusione dalla distanza. Così l’Italia perde fiducia, e si ritrova ovviamente a rincorrere. L’esperienza di Gallinari porta solo ad inizio secondo quarto al primo viaggio in lunetta, mentre l’energia di Niang carica di falli gli avversari che raggiungono il bonus addirittura dopo soli 3′ del secondo periodo. Pian piano la circolazione di palla permette di aprire la difesa ellenica, con Melli che dopo aver segnato i primi 7 punti di squadra va a schiacciare e prende posizione nel pitturato per altri 4 punti. Spissu invece sbaglia tre triple quasi aperte, e per questo la nota positiva sono gli 8 rimbalzi offensivi che permettono di riciclare possessi e andare all’intervallo sotto 32-36.
La ripresa inizia con l’errore di Fontecchio e il tap in di Diouf, che dopo i soli 4′ iniziali viene cercato di più in attacco. Non premia la scelta, e il centro ben presto lascia di nuovo il posto a Gallinari che si sacrifica in difesa su Giannis. Mentre il greco trova il suo ventesimo punto personale, Fontecchio sbaglia l’ottavo tiro e la sua casella punti è ancora ferma a zero. La Grecia riesce a trovare maggiore continuità in attacco, ed anche per questo raggiunge la doppia cifra di vantaggio addirittura con il proprio fuoriclasse in panchina. Pozzecco abbassa il quintetto, mette Ricci da cinque per provare a correre, ma anche questa scelta non premia. La scossa prova a darla ancora Niang, che ben servito dai compagni non ha alcuna paura di aggredire il ferro. Quando sembrava che la Grecia stesse ormai veleggiando verso una semplice vittoria, l’Italia è riuscita a ridurre lo svantaggio con grinta fino al -6 con la bomba di Fontecchio a 4′ dal termine. Questo ha permesso di avere un finale più equilibrato, ma che purtroppo non ha cambiato l’esito del match.
Foto credit: Fiba
Giovanni Bocciero