Questione del centro ancora irrisolta ed ora anche un punto interrogativo nel parco guardie. Questa è la situazione attorno al roster del Partizan, che a sei giorni dal debutto stagionale in Eurolega, contro il Dubai, in una riedizione della semifinale di Lega adriatica della scorsa stagione, resta senza pedine importanti nel proprio roster.
Il passaggio di Frank Ntilikina all’Olympiacos, non ancora ufficializzato dalle parti in causa ma reso già pubblico della federabasket francese, ha da un lato risolto un problema di organico originatosi in seno alla compagine del Pireo per via dell’infortunio occorso a Kenaan Evans durante la preseason.
Emergenza infortuni
Dall’altro, la partenza del nazionale francese ha ulteriormente indebolito, in termini numerici, una rosa del Partizan già di per sé falcidiata da assenze causa infortuni, sulla quale la dirigenza bianconera sta lavorando da tempo, senza risultati, per inserire un centro.
Con Duane Washington, Dylan Osetowski, Aleksej Pokuševski e Tyler Jones (l’unico centro nel roster del Partizan) fuori temporaneamente dal terreno di gioco, Belgrado si è visto dunque costretto ad attivarsi sul mercato anche per individuare una nuova guardia.
Obiettivi NBA
Con il tempo che oramai stringe, la compagine bianconera allenata da Željko Obradović sarebbe tornata su obiettivi del mercato NBA già seguiti durante l’estate, come il playmaker Monte Morris, che come riportato da Shams Charania ha tuttavia deciso di restare oltreoceano, firmando un contratto non garantito con gli Indiana Pacers.
Belgrado avrebbe sondato il mercato NBA anche per quanto riguarda il pivot da aggiungere alla rosa, ma la firma di Thomas Bryant coi Cleveland Cavaliers, confermata sempre da Charania, avrebbe aggiunto un ulteriore ‘niet’ alla lista dei dinieghi che Belgrado ha già ricevuto in estate da Charles Bassey, Oscar Tshiebwe e Mo Bamba.
La preseason bianconera
Nel corso della preseason, il Partizan ha vinto le prime tre partite contro Napoli e Virtus Bologna al Trofeo Lovari di Lucca, e contro i gemellati del PAOK di Salonicco davanti al proprio pubblico all’aperto, presso la suggestiva cornice del parco Tašmajdan.
In seguito, i bianconeri sono stati sconfitti dal Maccabi Tel Aviv a Belgrado, e dal Panathinaikos in Australia nella prima gara del Trofeo Pavlos Giannakopoulos, che la compagine di coach Obradović ha poi chiuso con un successo sui Sydney Kings.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Željko Obradović. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović