Una vittoria d’importanza capitale, strappata con le unghie e con i denti. La Dinamo torna a ruggire e, con un finale tutto cuore, piega la Dolomiti Energia Trentino al PalaSerradimigni (89-88), centrando il secondo successo in Serie A Unipol.
Sul parquet di piazzale Segni è andata in scena una sfida folle: Sassari è partita forte, spinta dalle triple di Marshall e Johnson fino al +11 nel primo tempo. Trento, però, ha progressivamente imposto la propria solidità, prendendo ritmo e arrivando a condurre per larghi tratti della ripresa. A tenere in piedi il Banco ci hanno pensato l’energia di Vincini e McGlynn, capaci di riaccendere la squadra quando l’inerzia sembrava scivolare verso gli ospiti.
Nel finale punto a punto, trascinata da un PalaSerradimigni bollente, la Dinamo ha trovato la forza di restare attaccata alla partita: Buie e Marshall hanno aperto una breccia nella difesa trentina, poi capitan Thomas ha messo la firma sulle due giocate decisive : rimbalzo offensivo con correzione dopo l’errore di Buie e, sull’ultimo possesso, la stoppata su Jones che ha fatto esplodere il palazzetto.
È finita 89-88, con un Banco tutto cuore che respira in classifica e guarda al futuro con maggiore fiducia. Ottime le prove di Buie (17 punti e 9 assist), Johnson (19 con 4/7 da tre) e Carlos Marshall (14).
LA GARA – Coach Mrsic conferma il quintetto con Buie, Beliauskas, Marshall, Thomas e Vincini. Trento risponde con DJ Steward, Jones, Aldridge, Airhienbuwa e Mawugbe.
L’avvio è tutto biancoblù: la tripla di Marshall, l’iniziativa in uno contro uno di capitan Thomas e un’altra bomba di Beliauskas valgono il primo break sul 10-2. Battle e Mawugbe rimettono in moto l’Aquila con un parziale di 6-0 che riapre subito la sfida. Marshall e Vincini riportano avanti il Banco, che però deve già fare i conti con il secondo fallo del lungo torinese dopo appena cinque minuti e mezzo. Il match procede a strappi: Marshall e Johnson firmano il +9 (28-19), prima che il tap-in di Fall chiuda il primo quarto sul 28-21.
La reazione ospite prosegue in avvio di seconda frazione, con Trento che risale fino al -4. La Dinamo risponde subito: la tripla dal mezzo angolo di Johnson vale il 33-26 e porta al timeout di coach Cancellieri. I Giganti continuano a condurre, spinti dalle ottime percentuali dall’arco (5/7 nei primi 15 minuti). Un gran assist di Buie manda a canestro McGlynn per il primo +10 (38-28). L’Aquila resta comunque agganciata, ma un’altra tripla di uno scatenato Johnson vale il +11 e induce Cancellieri a un nuovo minuto di sospensione. Il gioco da tre punti di Aldridge ridà fiato agli ospiti, che poi trovano continuità e piazzano un 10-3 (41-38). Thomas rompe il parziale, ma Trento è ormai lanciata: con l’ottimo impatto di Jakimovski arriva fino al -1. Entrambe le squadre si schierano a zona: l’Aquila gioca con fiducia e mette la testa avanti con Battle. Mezzanotte replica, ma la tripla sulla sirena di Aldridge consegna agli ospiti il vantaggio all’intervallo (49-50), coronando un parziale complessivo di 22-8 dopo il massimo vantaggio sassarese.
L’inizio di terzo quarto è complicato per la Dinamo: il fallo antisportivo di Marshall su Jones apre la strada al +6 Trento (55-49), mentre il Banco fatica a trovare fluidità. Marshall commette presto il terzo fallo, poi Aldridge allunga dall’arco. L’energia di Vincini è fondamentale per tenere accesa la squadra, ma i problemi di falli si moltiplicano (terzo di Thomas e quarto di Marshall). Trento approfitta del momento e con Battle dalla lunetta vola sul +8. Mrsic risponde con il quintetto alto (Vincini e McGlynn insieme), la gara cala di ritmo, e proprio McGlynn – dominante a rimbalzo offensivo – permette al Banco di riavvicinarsi. Buie infiamma il palazzetto con la tripla del -1 (62-63).Il match torna sui binari dell’equilibrio. La zona di Trento viene subito punita dall’angolo da Nate Johnson per il nuovo sorpasso (67-66). McGlynn deve lasciare momentaneamente il campo per un taglio al volto. L’Aquila replica con l’alley-oop Battle-Mawugbe, ma Beliauskas dall’arco e Buie in campo aperto, dopo la palla recuperata, rimettono avanti la Dinamo (72-70). Nel finale di terzo periodo, però, un fallo contestato sul tiro da tre di Battle permette alla guardia trentina di impattare a quota 72.
Trento parte meglio nell’ultimo quarto: Jakimovski firma la tripla del +5 (77-72). La Dinamo fatica in attacco – un solo punto nei primi tre minuti – ma resta a contatto nonostante i guai di falli (quattro per Vincini, Thomas e McGlynn). L’Aquila resta lucida e con la penetrazione di Jones sale sul +7 a tre minuti dal termine. Marshall accorcia, poi Buie spreca in transizione la chance del -3. Il play biancoblù si riscatta poco dopo con la tripla del -2 a 100 secondi dalla fine. Qui la partita si ribalta: Marshall sigla l’85-85, poi un rimbalzo offensivo di Vincini dopo l’errore di Thomas vale l’87-85.
Jones non molla e con un gioco da tre punti firma il nuovo sorpasso trentino, costringendo anche Marshall al quinto fallo. Gli ultimi possessi sono da brividi: Buie sbaglia da tre, ma Thomas cattura il rimbalzo offensivo e corregge a 11’’ dalla fine, riportando la Dinamo sul +1. Sull’ultima rimessa, Trento affida la palla a Devante Jones, che però trova davanti a sé ancora Thomas: la splendida stoppata del capitano fa esplodere il PalaSerradimigni e consegna al Banco una vittoria di enorme valore (89-88).
Qui le statistiche del match
Dinamo Banco di Sardegna Sassari-Dolomiti Energia Trentino 89-88
Dinamo Banco di Sardegna: Marshall 14 (6 reb), Buie 17 (9 ast), Zanelli, Seck NE, Beliauskas 9, Johnson 19, Ceron, Casu NE, Vincini 9 (8 reb), Mezzanotte 2, Thomas 12 (6 reb), McGlynn 7 (5 reb). Allenatore: Mrsic
Dolomiti Energia Trentino: Steward 5, Jones 19, Niang 3, Forray 2, Airhienbuwa, Cattapan NE, Mawugbe 5, Aldridge 15, Jakimovski 15, Fall 2, Hassan, Battle 22. Allenatore: Cancellieri
Parziali: 28-21; 49-50 (21-29); 72-72 (23-22); 89-88 (17-16)
Arbitri: Baldini, Dori e Borgo
Fonte: dinamobasket.com