Una smentita, cordiale ma chiara, è quanto ha caratterizzato l’ennesima puntata della telenovela inerente alla panchina del Partizan, iniziata con la dipartita di Željko Obradović e quasi ultimata con l’ammissione da parte del GM bianconero, Žarko Paspalj, della ricerca di un nuovo allenatore da sostituire a Mirko Ocokoljić, al quale è stato affidato il timone della prima squadra ad interim.

Secondo Paspalj, la sostituzione di Ocokoljić sarebbe necessaria nonostante una striscia di quattro vittorie in altrettante partite disputate alla guida del Partizan, tra cui da segnalare è il successo nel derby di Belgrado contro la Stella Rossa, per via della volontà dell’attuale capo allenatore ad interim di non rimanere nella posizione ancora a lungo.

“Non è proprio così”

“Nessun allenatore vi dirà mai di non essere interessato alla posizione di head coach” ha dichiarato Ocokoljić in occasione della conferenza stampa in preparazione della partita di Eurolega contro la Virtus Bologna. “Posso solo fare riferimento all’accordo intrapreso con la società, in base al quale guiderò la squadra fino all’ingaggio del nuovo allenatore. Che cosa sarà, lo vedremo” ha aggiunto il professionista serbo.

La mancata volontà da parte di Ocokoljić di lasciare la guida del Partizan è dunque in contrasto con le dichiarazioni rilasciate da Paspalj, in merito alle quali a reagire con freddezza sono stati molti tifosi bianconeri, che dopo essersi apertamente stretti attorno a Željko Obradović hanno manifestato, a titolo personale, forti perplessità rispetto all’indirizzo tecnico che Belgrado intende prendere.

Perplessità attorno a Peñarroya

Particolare attenzione è stata posta sul profilo dell’allenatore di cui il Partizan è alla ricerca, ossia un tecnico che, stando a Paspalj, faccia giocare la squadra secondo un’ottica contemporanea, con tanti tiri, transizioni rapide, e un ritmo veloce che sembrerebbe confermare l’identikit di Joan Peñarroya.

Oltre per possedere una filosofia cestistica opposta rispetto al basket disciplinato, a ritmi controllati e difensivo di Željko Obradović, il professionista catalano classe 1969 non sembra convincere la ‘base’ anche per via del recente trascorso al Barcellona, dal quale Peñarroya è stato esonerato lo scorso novembre dopo una serie di risultati sotto le aspettative riscosso soprattutto per via di una difesa troppo molle.

La critica a Calathes

In aggiunta al discorso sul coach, a lasciare perplessa parte della tifoseria di Belgrado è stata anche la critica che Paspalj ha rivolto a Nick Calathes, che nonostante sia considerato uno dei migliori playmaker veterani in circolazione di Europa è stato apostrofato dal GM bianconero come ‘troppo lento’ per il Partizan di domani.

Arrivato a stagione in corso per ovviare all’infortunio di Carlik Jones, Calathes, voluto da Željko Obradović, è stato la longa manus in campo del leggendario allenatore. Per questo, la critica al play greco è stata considerata da alcuni come un attacco indiretto all’allenatore che per la stragrande maggioranza della tifoseria bianconera possiede lo status di leggenda.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Mirko Ocokoljić durante la conferenza stampa in preparazione alla partita di Eurolega con la Virtus Bologna