BOLOGNA – A margine del match della Virtus Arena (terminato 83-79 in favore della squadra di Dusko Ivanovic) resta il caso sollevato da Tomas Masiulis, protagonista di una protesta tanto rumorosa quanto singolare. Il capo allenatore dello Žalgiris Kaunas ha contestato due presunti contropiedi “disturbati” – il primo a 1’45’’, il secondo a 1’26’’ dalla fine – sostenendo che durante le azioni fossero presenti sul parquet i ball boy intenti a pulire il campo. Una rimostranza portata fino alle estreme conseguenze: Masiulis si è infatti recato al tavolo degli ufficiali di gara per firmare una protesta ufficiale, arrivando a bloccare la partita per alcuni minuti, episodio decisamente raro in un contesto di Eurolega.
Una protesta che però, alla prova dei fatti, perde consistenza. Le immagini video mostrano come la presenza dei ragazzi addetti alla pulizia non abbia inciso in alcun modo sullo svolgimento delle azioni, né interferito con il gioco. Nel primo dei due contropiede nemmeno erano nei pressi del campo, nel secondo sono in una zona di parquet lontana dalla palla.
A supporto di questo c’è il referto arbitrale in cui viene specificato che i due ball boys non influenzano il gioco.
Una coda polemica che aggiunge rumore a un finale già teso, ma che non trova alcun fondamento oggettivo, lasciando intatta la legittimità della vittoria della Virtus Bologna.
BM DA EUROLEAGUE/ Virtus-Zalgiris, Masiulis e la protesta che non convince: il video smentisce le accuse sul finale