Reggio Emilia sconfigge Udine al PalaCarnera sul punteggio di 90-85. La squadra di Priftis sale a quota dieci punti e si porta a +4 dalla zona retrocessione (occupata da Cantù a quota 6 punti). I reggiani inoltre fanno 2-0 negli scontri diretti, un fattore che potrebbe rivelarsi chiave nella lotta verso la permanenza in LBA. Continua il periodo positivo di Reggio Emilia che trova la terza vittoria consecutiva tra campionato (nello scorso turno aveva travolto Sassari) e coppa (in settimana aveva annichilito il KK Bosna). Dopo un periodo di buio arrivano dunque segnali incoraggianti, infatti dopo che la squadra ha intravisto una dura lotta per la salvezza, ora può guardare con fiducia anche verso l’accesso ai playoff (distano appena quattro punti) vista la classifica corta. Una prova d’orgoglio importante, che è la certificazione di una squadra che sta trovando sempre maggior sicurezza nei suoi mezzi e che finalmente sta riuscendo a trovare sempre maggior fiducia in se stessa. Una gara a due volti quella degli ospiti che faticano molto nella prima metà di gara, ma giocano una ripresa scintillante che gli permette poi di trovare così la vittoria finale. Il punto di svolta della gara è arrivato ad inizio terza frazione quando Reggio Emilia ha piazzato un parziale di 11-2 che ha permesso di riportare in equilibrio l’incontro (48-49 dopo 23′) dopo che erano scivolati addirittura sul -12 (41-29) sul finire della seconda frazione. Per Reggio Emilia arrivano 26 punti di Barford e 23 punti di Capauin. Dall’altra parte arriva un passo falso per Udine, che nell’ultimo periodo stava mostrando un buon stato di forma ed anche oggi per larghi tratti ha saputo ben figurare. A risultare fatale è stato un calo d’intensità all’inizio della terza frazione, a cui la squadra ha dimostrato di saper reagire ma la poca lucidità nel finale non ha permesso di portare a casa la sfida. Una gara che ha evidenziato i pregi di questa squadra ma anche le sue fragilità, una squadra solida e brillante nel primo tempo, poco concentrata e poco incinica invece nella ripresa. Ora arriveranno due test importanti e difficili contro Brescia e Tortona in cui la squadra dovrà dimostrare di reagire ma anche certificare la sua crescita. Per Udine 15 punti di Calzavara e 14 punti di Mirza Alibegovic.

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, così dopo tre minuti Udine è avanti 7-6. L’equilibrio resiste nella gara e così a tre minuti dal termine del periodo le squadre sono in parità sul 18-18. Reggio Emilia alza l’intensità in difesa riesce a sorpassare e chiude la prima frazione sul +3 (22-25). Nel secondo quarto parte meglio Udine che si riporta sul +3 (30-27) dopo tre minuti. La squadra di Vertemati continua a comandare ed allunga portandosi sul +11 (41-30) a tre minuti dall’intervallo. I padroni di casa restano in controllo e chiudono la seconda frazione sul +8 (46-38). Nel terzo quarto parte forte Reggio Emilia che piazza un parziale di 11-2 e si porta sul +1 (48-49) dopo tre minuti. La squadra di Priftis alza l’intensità in difesa e scappa sul +9 (52-61) a tre minuti dal termine del quarto. Arriva la reazione di Udine che riduce il gap e chiude la terza frazione sul -2 (64-66). Nel quarto periodo l’equilibrio regna e così a sette minuti dalla sirena finale le squadre sono in parità sul 68-68. La partita continua a non avere un padrone ed Udine è sul +1 (78-77) a tre minuti dalla fine. La squadra di Vertemati resta sul +1 (84-83) ad un minuto dalla fine, ma Caupain riporta avanti Reggio Emilia (84-86) a 50 secondi dalla sirena. Barford firma il +5 (84-89) a 11 secondi dalla fine. Reggio Emilia controlla gli ultimi secondi e vince 85-90.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Stephen Brown, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti