Al termine di una partita combattuta fino ai minuti finali, è lo Zalgiris Kaunas a imporsi all’Allianz Cloud, dove l’EA7 Emporio Armani non riesce a cancellare la brutta prestazione di Madrid: finisce 82-86. Il match resta in bilico fino all’ultima metà del quarto quarto, quando i lituani provano a mettere la freccia, trovando un vantaggio che fino a quel momento era mancato per tutto il corso della gara. I milanesi pagano il nervosismo e la mancanza di lucidità nelle scelte decisive, giocando comunque una prestazione che fa ben sperare Poeta e i suoi collaboratori. Sì perchè la difesa funziona per buona parte del tempo, e nel finale sono le giocate di Lo e di un incontenibile Francisco a mettere in difficoltà un assetto che stava dando i suoi frutti. Alla squadra di coach Masiulis, il merito di restare sempre in partita, anche quando i padroni di casa rischiavano di allungare, per poi essere glaciali nei tiri che indirizzano il risultato. La differenza più netta, in termini statistici, si vede nelle percentuali da 3: il 10/23 degli ospiti è un fattore determinante, specialmente alla fine, mentre Milano si ferma a un 35% che non basta a garantire continuità all’attacco di Poeta. Meglio gli italiani da 2 (67%), mentre lo Zalgiris è meno preciso (44%); dalla lunetta invece la differenza è minima (88% Olimpia, 80% Kaunas). Nonostante vincano anche la sfida a rimbalzo (34-25), i biancorossi pagano le 17 palle perse (contro le 9 dei lituani), a dimostrazione della confusione che spesso rischia di governare le azioni della squadra di Poeta, sia quando c’è bisogno di allungare nel punteggio, sia quando serve ricucire lo svantaggio. Seconda sconfitta consecutiva, dopo quella di Madrid, per la squadra del capoluogo lombardo, che resta a 11, mentre i lituani danno continuità alla vittoria contro l’ASVEL, con un record che ora recita 14W-10L.

La cronaca

L’EA7 parte meglio, trascinata da uno Shavon Shields che con un gioco da 4 punti indirizza la partita già dai primi minuti: il suo primo quarto è determinante in entrambe le zone del campo, coadiuvato da Nebo dominante nel pitturato e un Brooks che sa fare male. Lo Zalgiris naturalmente non ci sta, anche se fatica a trovare la via del canestro: ci pensa Francisco, da leader, a gestire i palloni più sporchi. Una tripla di Sleva chiude il primo quarto sul 22-19 per i padroni di casa. Nel successivo parziale la squadra di Masiulis si affida maggiormente alle giocate individuali, trovando i primi punti di Lo e Wright, mentre l’Emporio Armani continua a far girare bene la palla, nonostante qualche palla persa di troppo. Francisco è però immarcabile: una sua tripla vale il primo vantaggio dei lituani proprio all’intervallo, 44-45. Alcune decisioni arbitrali scaldano l’Allianz Cloud, ma anche i tifosi dello Zalgiris si fanno sentire: aumenta l’intensità della partita, e di conseguenza delle difese, che concedono davvero poco. La squadra di Poeta, guidata da un super Shields, a brava a chiudere il terzo periodo in vantaggio: 67-62 a 10’ dalla fine. L’ultimo periodo è tutto da vivere, con entrambe le squadre che lottano su ogni palla, senza esclusione di colpi. Le giocate di Lo e Francisco risultano decisive, mentre l’Olimpia sbaglia i tiri che pesano di più. Negli ultimi possessi, Francisco è praticamente infallibile dalla lunetta: finisce 82-86.

Tra le fila dell’EA7, l’ultimo a mollare è Shavon Shields, autore di una grandiosa gara da 27 punti (8/13 dal campo, 8/8 ai liberi) in 25 minuti di gioco, con anche 5 rimbalzi e 4 assist che però non bastano a evitare la sconfitta alla squadra di Poeta. Bene anche la gara di Josh Nebo, che si conferma un fattore nel pitturato chiudendo con una doppia doppia da 12 punti (6/6 al tiro) e 11 rimbalzi, di cui ben 5 offensivi. 12 punti anche per Marko Guduric, che nonostante fatichi in certi momenti tira 2/2 da 2, 2/2 dalla lunetta e 2/3 dalla lunga distanza. Forse carenti le prestazioni di Quinn Ellis (2 punti, 1/6 al tiro) e Bolmaro, che nonostante cerchi spesso il vivo dell’azione, non riesce a risultare determinante, chiudendo con 7 punti e 2/9 al tiro.

Tra i lituani, il migliore in campo è Sylvain Francisco, che guida i suoi anche nei momenti di difficoltà, chiudendo con 25 punti (2/3 da 2, 4/10 da 3, 9/12 ai liberi) con 2 rimbalzi e 6 assist, confermandosi l’arma in più dello Zalgiris. Ottima la prestazione anche di Maodo Lo, autore di 17 punti con 3/4 da 2 e 3/6 da 3: anche per lui nota di merito è quella di uscire alla distanza, specialmente quando bisognava mettere il piede sull’acceleratore, segnando canestri importantissimi in periodi delicati. Male invece Moses Wright, con 10 punti e 6 rimbalzi, al fronte però di un misero 1/10 da 2.

Armoni Brooks
Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Martino Cavigioli