Secondo appuntamento settimanale con l’Eurolega per una Virtus che ha fatto tremare ancora una volta i campioni d’Europa giocando un match di grande energia e vigore, ma dovendo cedere nel finale ad uno squadrone costruito per arrivare nuovamente a giocarsi la coppa alle final four del 22/24 maggio all’O.A.K.A. di Atene.
In realtà la squadra bianconera la partita l’ha persa nel terzo quarto quando ha avuto un passaggio a vuoto in attacco smettendo di segnare per parecchi minuti, faticando tantissimo a trovare soluzioni, anche perché il Fenerbahce ha chiuso ogni varco con le buone, ma soprattutto con le cattive maniere.
I turchi di coach Jasikevicius hanno messo sul parquet tutta la loro fisicità, che a volte è sembrata pure eccessivamente tollerata dalla terna arbitrale, soprattutto sull’uomo senza palla. Chiedere a Morgan. del trattamento ricevuto quando cercava di smarcarsi per ricevere il solito pallone da indirizzare nel canestro avversario.
Ma nonostante un terzo quarto da tredici punti contro i venticinque del Fener, i ragazzi di coach Dusko Ivanovic hanno continuato a giocare la loro pallacanestro, rifacendosi sotto alla squadra ottomana e trovando persino la forza di rimettere la testa avanti ad un minuto e trentotto secondi dal termine, con l’ennesima giocata di Carsen Edwards, vero mattatore della serata e unico bianconero capace di spezzare le maglie difensive turche con penetrazioni al ferro.
La forza fisica di questo ragazzo continua ad impressionare, nonostante la taglia non sia propriamente quella del giocatore di basket. Miglior realizzatore dell’intera gara, Carsen ha contribuito a tenere a galla la Virtus, mancando come all’andata (in quell’occasione era il tiro della vittoria) ben due occasioni per il pareggio allo scadere della gara.
Discorrendo di fisicità in campo, come non citare colui che ha fatto la differenza in casa turca, quell’Horton Tucker al primo anno in Europa, proveniente dalla NBA, più precisamente da Chicago (dopo aver militato anche agli Utah Jazz e soprattuto ai Los Angeles Lakers) che ha letteralmente spaccato in più di un’occasione la difesa bolognese con le sue penetrazioni a quattro ruote motrici, che hanno provocato danni inenarrabili. Basti citare le cifre, 28 punti in 23 minuti giocati aggiungendo poi un 4/5 dalla lunga distanza, tanto per gradire.
Questa sera si torna nuovamente in campo, con una Virtus ancora incompleta, nonostante torni fra i disponibili Luca Vildoza, che contro il Fener avrebbe fatto molto comodo. Ai due assenti cronici del periodo, Smailagic e Diarra, si è aggiunto Ferrari, per un’infermeria che non accenna a svuotarsi, creando non pochi problemi al tecnico montenegrino di Bijelo Polje.
Tecnico che questa sera sarà per la Stella Rossa un ex, avendola allenata nel 2022/23 con cui ha vinto una coppa di Serbia proprio nel 2023.
La Stella Rossa si presenta all’Arena bolognese forte della vittoria ottenuta nell’ultimo turno in casa del Monaco dopo un tempo supplementare e con un record di tredici vinte e dieci perse, che vogliono dire decimo posto in classifica.
La Virtus segue i serbi a due vittorie di distanza, undicesima in graduatoria, alla ricerca questa sera di un successo che la manterrebbe in scia per continuare il sogno di acciuffare un posto play in, traguardo importantissimo per una formazione ampiamente rinnovata in estate, con tanti giovani e accreditata dagli esperti ad inizio stagione di una classifica decisamente più modesta, visto che veniva additata come una delle squadre più deboli dell’intera competizione.
Che i ragazzi di coach Ivanovic stiano meravigliando un pò tutti è cosa ormai nota, questo gruppo così ben assemblato sta disputando una stagione in crescita, con tanti elementi che hanno migliorato il loro rendimento come Derrick Alston, Matt Morgan e Saliou Niang su tutti. La conferma di capitan Pajola, quella di Edwards come bomber del gruppo e quella di Hackett, che sembra aver trovato una nuova dimensione lontano dalla regia, ha permesso al coach di poter impostare un gioco fatto di intensa difesa e buona qualità in attacco, utilizzando spesso la velocità dei suoi interpreti.
L’aggiunta poi, di uno come Luca Vildoza, ha fornito una chiave in più sulla lettura delle difese schierate, avendo in campo un giocatore che nel caso, è in grado di costruirsi un tiro in proprio, costringendo le difese a non dargli mai troppo spazio.
La gara odierna è la seconda in serie in cui la Virtus vorrebbe vendicare la sconfitta dell’andata, mal digerita dai bianconeri in terra slava, dove è mancato il famoso centesimo per fare l’Euro, dopo la bella vittoria di due giorni prima contro l’altra compagine di Belgrado, il Partizan.
Gli uomini di coach Sasa Obradovic hanno avuto ventiquattro ore in più per riposarsi, erano già a Bologna mercoledì, tutti belli comodi a sedere all’Arena a studiare gli avversari Virtussini contro il Fener. Ancora una volta la Virtus non è stata particolarmente fortunata nell’abbinamento di questo turno, azzerato il vantaggio di giocare in casa a fronte di una giornata in meno di riposo, rispetto agli avversari.
Ma questa Virtus, nonostante le anomalie del calendario, e le vicissitudini legate agli infortunati che in questo periodo stanno pesando non poco sul roster, riesce sempre a mettere in campo rinnovate energie e risorse inaspettate, vero fiore all’occhiello di un gruppo giovane, ma dotato di grande coraggio e determinazione. Coach Ivanovic, il cui mantra è “la fatica non esiste”, può andare fiero dei suoi ragazzi, così come il pubblico virtussino che, vista la grande presenza ogni volta all’arena, dimostra di gradire la sfrontatezza con cui i propri beniamini affrontano gli avversari, spesso con qualità e budget decisamente superiori. Una bella Virtus insomma, che sta disputando una stagione ben al di sopra delle aspettative, e che stasera proverà ancora a stupire per continuare il proprio sogno.
Palla a due alle 20,30 agli ordini dei signori Emin Mogulkoc, Alberto Baena e Maxime Boubert. Diretta televisiva sul canale Sky Sport Basket e radiocronaca sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno con l’immancabile voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Carmen Edwards, 35 punti segnati contro il Fenerbahce (foto Ciamillo Castoria)