Sin dalle prime battute si capisce subito che sarà una partita tutt’altro che scontata, con Cantù che parte meglio e prova subito a sorprendere la Reggiana con un avvio deciso. Gli ospiti trovano canestri rapidi e volano sul 2-11, ma gli emiliani non si scompongono: aumentano l’intensità, “soffocano” gli avversari in difesa e, possesso dopo possesso, rientrano in partita. Barford dà energia, Brown alza il ritmo, Caupain gestisce il gioco e nel finale di primo quarto i padroni di casa completano la rimonta, chiudendo avanti 20-19.
Nel secondo periodo la Reggiana prende fiducia. Muove bene la palla, trova punti vicino a canestro e colpisce anche dall’arco. Da menzionare l’ottimo primo tempo di Severini che, finalmente, impensierisce le difese avversarie grazie alla sua pericolosità dall’arco, aprendo il campo e creando spazi per tutti. Cantù fatica a trovare continuità offensiva e subisce un parziale pesante: la Reggiana scappa, tocca la doppia cifra di vantaggio e allunga fino al +14 dell’intervallo (45-31) dando la sensazione di avere la gara in mano.
Dopo la pausa lunga, però, la musica cambia. Cantù rientra in campo con un’altra faccia, alza il livello difensivo e inizia a rosicchiare un punto alla volta. Green prende ritmo, Sneed buca la difesa reggiana a più ripetute e gli ospiti piazzano un contro-parziale che rimette tutto in discussione. I biancorossi segnano meno, perdono fluidità e vedono il vantaggio assottigliarsi azione dopo azione, fino al 58-56 di fine terzo quarto che riapre completamente la partita.
L’ultimo periodo è una battaglia. Ogni canestro pesa, ogni possesso diventa decisivo. La Reggiana prova a restare avanti con Barford e Brown, Cantù risponde colpo su colpo affidandosi soprattutto al solito Green, sempre più protagonista. Si arriva agli ultimi minuti in perfetto equilibrio, con continui sorpassi e controsorpassi. Nel finale la Reggiana riesce a mettere il naso avanti con Caupain e Barford sul 78-77 riaprendo le possibilità di poter portare a casa la partita, ma il primo dei tre liberi sbagliato da Brown a 24” dalla fine risulterà decisivo.
L’episodio che deciderà il match, però, arriva a pochi secondi dalla sirena: Erick Green si prende la responsabilità dell’ ultimo tiro da tre, subisce fallo e va in lunetta. È un momento pesantissimo, ma l’ ex Napoli non trema e realizza tutti e tre i liberi per il 79-78. Reggio ha l’ ultimo possesso, ma lo gestisce male e la conclusione di Caupain non trova nemmeno il ferro.
Cantù esce così dal Palabigi con una vittoria sofferta e preziosa, costruita soprattutto nella rimonta del secondo tempo e nella freddezza dei suoi uomini chiave. Per la Reggiana resta l’amarezza di una gara a lungo condotta, scivolata via solo negli ultimissimi secondi e causata soprattutto dal pessimo terzo quarto, specialmente nella metà campo difensiva.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Xavier Sneed, foto Ciamillo-Castoria
Riccardo Rocchi