Il coach di Brescia Alessandro Magro è stato intervistato da Pietro Pisaneschi de Il Corriere della Sera edizione Brescia, queste le sue dichiarazioni:

“Sulla svolta, abbiamo toccato il punto più basso nella trasferta di Reggio Emilia. Quel ­19 dopo una prestazione pessima ci è servito. Abbiamo avuto un confronto da uomini parlando di valori, prima ancora che di tecnica, e siamo tornati subito in palestra. Stare un mese senza vincere ci ha dato la voglia di dimostrare di non essere inadatti. Sul mancato mercato, non nego che ci siamo guardati intorno e la società aveva dato disponibilità a cambiare, ma ciò avrebbe presupposto un drastico cambio di assetto. Questo gruppo è stato costruito scegliendo prima le persone che le qualità tecniche. A nessun giocatore è stato detto “rischi il taglio”, abbiamo cercato di responsabilizzarli parlandoci singolarmente e questo ci ha ripagato. Sulla sua panchina, non ho mai sentito vacillare il mio posto. Ho avuto la fortuna di potermi costruire da zero il gruppo di lavoro e Mauro Ferrari ha sempre saputo che sarebbe servito tempo. Le vittorie hanno aiutato a scacciare le nubi”.