Certe prestazioni vanno oltre i numeri, anche quando i numeri sono importanti. Al PalaRadi, nella vittoria della Virtus Bologna contro la Vanoli Cremona, Saliou Niang firma un’altra prova a tutto tondo che racconta molto del suo momento e, soprattutto, della sua crescita. Energia, qualità, presenza costante sui due lati del campo e una lucidità chirurgica nel finale, in perfetta sintonia con il compagno e amico Momo Diouf.
In una serata non semplice per la Virtus, priva di pedine importanti e chiamata a confermarsi al vertice della classifica, Niang si prende la scena con una prestazione di enorme sostanza. Chiude con 11 punti, frutto di un eccellente 5/7 da due, aggiungendo 10 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi e 28 di valutazione: una linea statistica che certifica il suo impatto totale sulla partita.
Il suo è un basket pulito, efficace, mai forzato. Attacca il ferro con tempismo, legge gli spazi con maturità e fa girare la palla quando serve, diventando un vero facilitatore del gioco offensivo bianconero. Ma è soprattutto nella metà campo difensiva che Niang fa la differenza: rimbalzi strappati con cattiveria, cambi difensivi tenuti con disciplina e quelle giocate “di energia” che spesso non finiscono negli highlights ma spostano l’inerzia delle partite.
Nel momento in cui la Virtus alza ritmo e intensità, lui è sempre dentro l’azione. E quando la gara entra nella fase decisiva, Niang risponde presente, dialogando alla perfezione con Diouf in un asse che ormai non è più una sorpresa ma una solida certezza per Ivanovic. Due giovani lunghi, complementari, capaci di correre il campo, proteggere il ferro e farsi trovare pronti nelle letture offensive.
Quella di Cremona è l’ennesima conferma di un percorso in continua ascesa. Niang non è più soltanto una risorsa energetica dalla panchina, ma un giocatore affidabile, maturo, capace di incidere in maniera costante e profonda. La Virtus se lo gode, la classifica ringrazia. E il tempo, ormai, gioca decisamente dalla sua parte.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Saliou Niang, foto Ciamillo-Castoira