Questa sera la Virtus Bologna sarà attesa da una delle trasferte più complicate della stagione di EuroLeague: la sfida sul parquet del Real Madrid Baloncesto. Sulla carta i bianconeri partono nettamente sfavoriti, ma proprio per questo la partita della Movistar Arena può diventare una di quelle da affrontare senza particolari pressioni, provando a sorprendere una delle corazzate del continente.
L’impresa, inutile nasconderlo, è di quelle titaniche. Il Real è una squadra costruita per arrivare fino in fondo alla competizione e tra le mura amiche concede pochissimo. Tuttavia la Virtus ha già dimostrato all’andata di poter mettere in difficoltà i blancos: al PalaDozza i bianconeri erano riusciti a imporsi con una prestazione di grande solidità, togliendo molti punti di riferimento sia in attacco sia in difesa alla squadra madrilena.
Una delle chiavi tattiche di quella partita era stata la scelta di utilizzare Alen Smailagić lontano dal canestro. Il lungo serbo aveva infatti costretto Walter Tavares a uscire spesso dall’area, trascinandolo oltre la linea dei tre punti e aprendo spazi preziosi per le penetrazioni e per il gioco interno della Virtus. Una soluzione che aveva tolto certezze alla difesa madrilena e che potrebbe tornare utile anche questa sera.
Il grande tema della vigilia, però, resta l’emergenza in cabina di regia. La Virtus dovrà infatti fare a meno sia di Alessandro Pajola sia di Daniel Hackett, due assenze pesantissime per equilibrio difensivo, gestione dei ritmi e leadership. Senza i suoi due playmaker naturali, la squadra dovrà inevitabilmente ridistribuire responsabilità e minuti.
Saranno quindi chiamati agli straordinari Luca Vildoza, Matt Morgan e Carsen Edwards, con l’obiettivo di reggere l’urto della pressione difensiva madrilena e mantenere lucidità nella costruzione del gioco. Non è escluso inoltre che venga riproposta una soluzione già vista nelle ultime settimane: quella di Derrick Alston Jr. come portatore di palla aggiunto, per alleggerire il carico sugli esterni e creare mismatch offensivi.
Arrivano invece segnali più rassicuranti dal fronte lunghi. Sospiro di sollievo per Momo Diouf, che aveva saltato l’ultima gara della Nazionale italiana contro la Gran Bretagna per il consueto fastidio al ginocchio. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione e il lungo azzurro resta una pedina fondamentale nelle rotazioni bianconere. Non a caso, proprio in queste settimane, Diouf sta discutendo il rinnovo con la Virtus, con l’idea che possa diventare uno dei capisaldi della squadra del futuro.
Guardando al presente, ma anche alla prospettiva, cresce poi l’attesa attorno a Saliou Niang. L’ala azzurra ha incantato il pubblico di Livorno nelle recenti uscite con la Nazionale e ora si attende che riesca a portare anche in bianconero lo stesso entusiasmo e la stessa energia mostrata con la maglia dell’Italia.
A Madrid servirà una Virtus compatta, disciplinata e capace di giocare una partita quasi perfetta. Le difficoltà sono evidenti, ma proprio nelle serate più complicate spesso nascono le imprese più belle. I bianconeri, senza pressioni, proveranno a crederci ancora.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Smailagic, foto Ciamillo-Castoria