La sconfitta più larga della stagione di Udine. Varese va a valanga dull’APU ed espugna il Pala Carnerna con il punteggio di 81-92. Un risultato che vale doppio per la Openjobmetis che aggancia proprio i friuliani in classifica e li scavalva in virtù della differenza canestri nel doppio confronto. Una prova incredibile dei biancorossi, cinici, precisi e determinati. Varese ricomincia da 3

VARESE RICOMINCIA DA TRE

Da tre. Tre beniamini, i tre pilastri della Openjobmetis. Varese ricomincia da tre, da Nkamhoua, da Moore e da Iroegbu. 23, 15 e 20 punti. Una prova di cinismo, forza, determinazione. Una squadra totalmente cambiata dal confronto dell’andata, dove Varese perse di 7 lunghezze in casa, toccando il fondo però a livello di prestazione e di voglia.

Il piglio è quello giusto sin dall’inizio, sebbene Mekowulu risulti essere un cliente scomodissimo. Sin dalle prime battute il centro friulano domina l’area e addirittura insieme a Spencer segna 20 dei primi 25 punti dell’APU. Renfro (uscito per 5 falli nel quinto periodo) ha sofferto tantissimo la dinamicità di e i centimetri di Mekowulu e di Spencer. Così Varese si è affidata ai suoi 3 pilastri.

La prova di Moore è stata di quelle da sbrilluccicarsi gli occhi. La schiacciata in contropiede ad una mano su un alley-oop di Stewart è sicuramente la giocata della domenica, ma rende perfettamente l’idea del momento che sta vivendo la guardia statunitense. In piena fiducia, con 15 punti 6 rimbalzi e 3 assist, domina totalmente la scena. E poi, finalmente, delle ottime medie da 3. Con Iroegbu e Nkamhoua che contribuiscono con i loro 2o e 23 punti. Con il 37.5% da 3 di e con l’80 del finlandese. Udine ha, invece, sbagliato troppo. La sintesi del suo match sta nelle medie di Alibegovic, quel 2/13 da 3 e quel 28% complessivo. Una partita che ha provato a riaprire più volte, sbattendo però a più riprese sul muro difensivo dei biancorossi e sui suoi stessi errori.

Varese ribalta Udine, lo fa anche nel doppio confronto. All’andata aveva perso di 7 punti, con quella prova indecorosa. Oggi vince di 11, 81-92, ricomincia da tre, dal terzo periodo, dove di solito faticava e non trovava mai parziali favorevoli. Oggi, il terzo periodo è stato quello dello slancio definitivo verso la vittoria. Quello dove Varese ha trovato più sicurezza, più gioco. Quello dove ha anche faticato, ma la tripla di Iroegbu allo scadere ha dato il via ad una vittoria importantissima.

Kastritis si arrabbia sulla palla persa a 3 secondi dalla fine. Una leggerezza veramente inutile, sebbene Varese fosse già a +11. Lì, c’è tutto il cambiamento di mentalità di una squadra che dal girone di andata ha fatto un cambio radicale. E anche gli ultimi che avevano osato criticare Kastritis ora hanno perso la voce. Varese sogna, in grande. Ora è l’ora della continuità.

Antonio Catalano

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CREDIT FOTO: Ciamillo-Castoria