La stagione dei Brooklyn Nets perde uno dei suoi riferimenti più promettenti proprio nel momento più delicato dell’annata. Egor Demin, selezionato con l’ottava scelta al NBA Draft 2025 e tra le sorprese positive della stagione, dovrà infatti fermarsi a causa di una fascite plantare al piede sinistro che lo terrà lontano dal parquet fino alla conclusione della regular season. Il rookie era già rimasto ai box nelle ultime cinque gare e lo staff medico ha deciso di non correre rischi, optando per un recupero completo in vista dell’offseason. Prima dell’infortunio, Demin aveva preso parte a 52 delle 63 partite disputate dalla squadra, partendo in quintetto in 45 occasioni e diventando rapidamente un elemento stabile nelle rotazioni di Brooklyn. I numeri raccontano bene la sua crescita progressiva: 10.1 punti, 3.3 assist, 3.2 rimbalzi e 1.1 tra recuperi e stoppate di media, con percentuali convincenti, 39.9% dal campo, 38.5% dall’arco e 83.1% dalla lunetta. Prestazioni che lo avevano portato a essere il terzo miglior assistman della squadra e, per buona parte della stagione, il principale creatore di gioco dei Nets prima dell’esplosione di Nolan Traoré. A soli 20 anni, Demin è riuscito a dissipare molti dei dubbi che lo accompagnavano dopo l’esperienza a Brigham Young University, affermandosi come uno dei tiratori più affidabili del roster. La partecipazione al NBA Rising Stars Challenge durante l’All-Star Weekend e il traguardo delle 100 triple realizzate, raggiunto più velocemente della maggior parte dei rookie nella storia, hanno ulteriormente confermato il suo impatto.

La sua assenza ora spalanca le porte ad altri giovani della rotazione. Ben Saraf è tornato stabilmente dalla NBA G League, mentre Drake Powell potrebbe essere richiamato dai Long Island Nets. Intanto Traoré, titolare nelle ultime 18 partite, continuerà a gestire responsabilità importanti nonostante un minutaggio ridotto nelle uscite più recenti. Il quintetto base di Brooklyn ha visto nelle ultime gare Michael Porter Jr., Noah Clowney, Nic Claxton, Terance Mann e lo stesso Traoré guidare una squadra che fatica però a trovare continuità: i Nets sono 1-9 nelle ultime dieci partite, con l’unico successo arrivato grazie a una rimonta di 23 punti contro i Detroit Pistons. Il record complessivo di 16-47 colloca Brooklyn al terzultimo posto della NBA, a pari merito con i Washington Wizards, che però avrebbero il vantaggio negli scontri diretti. Il finale di stagione, già complicato, diventa quindi un test utile per valutare la profondità del roster e capire quali giovani possano conquistare un ruolo stabile nel progetto tecnico. L’assenza di Demin priva i Nets di un creatore di gioco affidabile e di un tiratore in piena crescita, ma allo stesso tempo offre l’occasione per accelerare lo sviluppo di altri prospetti. Saraf, Powell e Traoré avranno minuti e responsabilità che in condizioni normali sarebbero stati distribuiti diversamente, permettendo allo staff tecnico di osservare più da vicino la loro capacità di adattarsi a un contesto competitivo.

Nonostante lo stop anticipato, la stagione da rookie di Demin resta comunque oltre le aspettative. La franchigia continua a considerarlo una pedina centrale per il futuro e il suo ritorno durante l’estate sarà uno dei passaggi chiave per costruire la prossima stagione, con l’obiettivo di trasformare un’annata difficile in un punto di partenza verso un ruolo ancora più importante.