La Pielle Livorno scrive una pagina di storia e lo fa nel modo più emozionante possibile. Nella finalissima di Coppa Italia di Serie B la squadra di coach Turchetto supera la Gema Montecatini per 67-66 e conquista la prima, storica affermazione nella competizione. Un derby toscano che vale un trofeo nazionale e che si decide soltanto negli ultimi istanti, con un finale da brividi.

Di fronte ai biancoblu c’erano i campioni in carica. Montecatini arrivava infatti alla finale da detentrice del trofeo, conquistato nella scorsa edizione con il successo a sorpresa contro la quasi imbattibile Roseto per 71-64. Anche quest’anno i termali hanno dimostrato solidità e carattere, ma stavolta la coppa prende la strada di Livorno.

La Pielle arriva all’atto conclusivo dopo una semifinale durissima contro Vigevano. Le percentuali al tiro non avevano sorriso ai livornesi, ma difesa, esperienza e sangue freddo nei momenti chiave avevano fatto la differenza. In finale la squadra di Turchetto conferma quelle qualità, restando sempre dentro la partita anche nei momenti più complicati.
Tra i protagonisti spicca Gabrovsek, decisamente più incisivo rispetto alla semifinale. Il lungo biancoblu trova diversi canestri pesanti nel corso della gara e domina a rimbalzo, chiudendo con una doppia doppia da 24 punti e 10 rimbalzi, prestazione fondamentale per mantenere la Pielle agganciata al match. Ma l’uomo simbolo della serata è il capitano. Venucci gioca una partita completa: segna nei momenti giusti, mette in ritmo i compagni con 6 assist e non si tira indietro in difesa. Soprattutto, quando la gara sembra ormai destinata a decidersi sul filo, trova il tiro che vale una coppa: la tripla a cinque secondi dalla sirena che fa esplodere la panchina e i tifosi biancoblu.

Dall’altra parte Montecatini lotta fino all’ultimo possesso. In campo ci sono diversi volti ben noti al pubblico livornese: Vedovato, grande ex della giornata, Fratto e Bargnesi, protagonisti della promozione della Libertas in A2, e Isotta, che ha vissuto la prima parte di stagione in maglia amaranto. Coach Andreazza deve però fare i conti con assenze pesanti. In finale mancano Jackson, fermo per infortunio, e Acunzo. Inoltre Fratto, migliore in campo nella semifinale, è limitato dai falli: all’intervallo ne ha già quattro e questo lo costringe a una lunga permanenza in panchina, togliendo a Montecatini uno dei suoi riferimenti offensivi. Nonostante le difficoltà, i termali restano pienamente in partita. Il capitano D’Alessandro combatte sotto le plance con grande energia e chiude con 9 rimbalzi, guidando la battaglia a rimbalzo e tenendo viva la squadra fino agli ultimi secondi.

La partita resta combattuta dall’inizio alla fine, senza che nessuna delle due squadre riesca mai a scappare davvero. Possesso dopo possesso si arriva così a un finale al cardiopalma. Quando il cronometro segna cinque secondi alla sirena, Venucci si prende la responsabilità del tiro più pesante della serata: la tripla entra, la Pielle passa avanti e Montecatini non riesce più a replicare.

Finisce 67-66. Un solo punto di scarto che vale una coppa e un pezzo di storia. Per la Pielle Livorno è la prima Coppa Italia di Serie B, conquistata al termine di una battaglia tutta toscana che resterà a lungo nella memoria dei tifosi biancoblu.

QUI le statistiche del match

 

Stefano Marinaro